Nella storia del pianeta Terra mai un gennaio così caldo

Lo segnala la NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration, l'agenzia federale Usa che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia. Allo stesso, tempo, in gran parte dell’Alaska e parte del Canada occidentale le temperature sono state 4 gradi o più sotto la media

di Roberto Antonini

Gennaio 2020 è stato il gennaio più caldo mai registrato per il mondo. Lo segnala la NOAA, la National Oceanic and Atmospheric Administration, l’agenzia federale Usa che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia. La differenza dalla temperatura media globale del mese scorso delle superfici terrestri e oceaniche per il gennaio 2020 è risultata la più alta per il mese di gennaio nell’archivio NOAA delle temperature globali che risale al 1880, coprendo quindi 141 anni. La temperatura globale delle superficie di terra e oceani è stata quindi la più alta da 141 anni, risultando 1,14 gradi superiore alla media del ventesimo secolo (12,0 gradi). Il valore, segnala il NOAA, sorpassa il precedente record fissato nel 2016 di appena 0,02 gradi.

Gennaio ha fatto segnare anche il quarto maggior distacco dalla temperatura media in un registro da 1.681. Solo marzo 2016, febbraio 2016 e dicembre 2015 hanno avuto distacchi di temperatura maggiori. Gennaio 2020 è stato il 44mo gennaio consecutivo e il 421mo mese consecutivo con temperature, almeno nominalmente, sopra la media del ventesimo secolo, precisa la NOAA, l’agenzia federale Usa che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia. Il distacco dalla media delle temperature più rilevante si è registrato in gran parte della Russia, in parti della Scandinavia e del Canada orientale, con le temperature che sono state addirittura 5 gradi o più sopra la media. Allo stesso, tempo, in gran parte dell’Alaska e parte del Canada occidentale le temperature sono state 4 gradi o più sotto la media. Secondo un’analisi statistica degli esperti NCEI, i National Centers for Environmental Information della NOAA, “è molto probabile che il 2020 si potrà classificare tra i cinque anni più caldi mai registrati”.

Roberto Antonini – Agenzia DIRE

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