Pomezia, scritte antisemite davanti un liceo

Svastiche, croci celtiche e scritte come “Calpesta l’ebreo” e “Anna Frank brucia” sono comparse questa mattina davanti il liceo Pascal di Pomezia. L'episodio subito denunciato dalla Rete degli studenti medi di Pomezia e dall'Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi)

Pomezia, la scritta "Anna Frank brucia" con la svastica sul muro del liceo Pascal (Credits: Agenzia Dire)

di Chiara Adinolfi (Agenzia Dire)

Svastiche, croci celtiche e scritte come “Calpesta l’ebreo” e “Anna Frank brucia. È quello che hanno trovato questa mattina gli studenti del liceo Pascal e dell’istituto Largo Brodolini di Pomezia davanti all’ingresso della loro scuola. Un episodio subito denunciato dalla Rete degli studenti medi di Pomezia e dall’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) di Pomezia intitolata a ‘Teresa Mattei e le altre’. “Le scritte antisemite apparse questa mattina rappresentano un preoccupante segnale del diffondersi, e del sentirsi autorizzati a palesare, le intolleranze razziali. Questi gesti non vanno sottovalutati- ha dichiarato Valentina Giusti, presidente della sezione Anpi ‘Teresa Mattei e le altre’ di Pomezia- Ricordiamo che gli eventi tragici nella storia del nostro Paese e dell’Europa nacquero dall’intolleranza. Eventi che in Italia ebbero inizio con il diffondersi dell’ideologia fascista e razzista, con l’emanazione delle leggi razziali del 1938″.

“Ricordiamo, in particolare – continua – l’esclusione dalle scuole di studentesse, studenti, docenti ‘nati da genitori di razza ebraica’. Ricordiamo il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma del 16 ottobre 1943, l’invio delle Persone considerate ‘degne di morte’ ai campi di concentramento e di sterminio. I toni dell’intolleranza che abbiamo visto crescere anche nel contesto politico-istituzionale nazionale hanno aggravato una situazione già fertile”. Chiara Martinelli, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi di Pomezia, ha aggiunto: “Come studentesse e studenti siamo sconvolti ed arrabbiati per le scritte apparse questa mattina all’entrata di scuola. Chiunque abbia inviato questo messaggio vergognoso ha voluto colpire il luogo del sapere dove l’antisemitismo è giustamente condannato ogni giorno. Rifletteremo su questa vicenda nelle nostre scuole e reagiremo perché non possiamo permettere che certi atti passino inosservati. Noi studenti siamo in prima linea contro il razzismo, l’antisemitismo e l’intolleranza“.

Agenzia DIRE

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