Via così

Il PuntoNave di Vittorio Alessandro

di Vittorio Alessandro

Adesso non esageriamo col cordoglio. Questi 39 migranti, partiti da chissà dove e ficcatisi nel container di un camion in Bulgaria per raggiungere l’Inghilterra, sapevano quel che facevano. Si trattava del resto di maschi adulti aitanti, ben nutriti, sicuramente dotati di cellulare e quell’unico ragazzino tra loro non era un bambino, ma un adolescente.

L’hanno detto fior di alti funzionari, anche qualche ammiraglio: se affronti il rischio per procacciarti la pacchia, non valgono le regole della solidarietà, te la sei cercata, non sei certo un viaggiatore sfortunato.

Li hanno trovati morti, uno sull’altro, nella zona industriale di Grays, a est di Londra. Che li scarichino, che puliscano bene, e via così.

Non so cosa abbia appreso la delegazione libica in occasione della visita in Italia del 2017 (e, più in generale, dai nostri governi) ma, se il risultato è il decreto Serraj di qualche giorno fa, c’è ben poco da stare allegri.

Il presidente del governo libico internazionalmente riconosciuto ha infatti emanato un provvedimento con la stessa impronta anti-Ong adottata in Italia ma, se possibile, l’ha fatta un po’ più sporca.

Le navi dei volontari non potranno, da ora in poi, entrare nel mare territoriale libico, né avviare un soccorso, senza preventivo permesso. Non potranno, inoltre, riportare in Libia i migranti (scelta che mai le Ong compirebbero, ma il divieto la dice comunque lunga su come quel governo sia distante anni luce dai principi che reggono il soccorso in mare).

Le sanzioni per chi trasgredirà sono l’intercettazione e il sequestro della nave (qui si avverte la lezione di Salvini), e su tutto questo il nostro governo della bis-continuità tace.

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Ammiraglio in congedo, è stato a lungo responsabile della comunicazione della Guardia costiera e del reparto ambientale delle Capitanerie. Ha curato l’informazione istituzionale in occasione delle migrazioni via mare nel 2011 e del sinistro della Costa Concordia nel 2012; ha guidato la missione ambientale italiana Bahar in Libano nel 2006. Dal 2012 al 2017 ha presieduto il Parco Nazionale e l’Area marina protetta delle Cinque Terre. Nel 2014 ha pubblicato “Puntonave” (Mursia editore) e dal 2012 cura l’omonima pagina su Facebook.

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