Pronta la seconda edizione del Festival di Lampedusa

Il programma, ricco e variegato, della seconda edizione del Festival di Lampedusa. Cultura ed identità attraverso proiezioni, musica, gusto e tradizioni dell’isola sotto la direzione artistica di Luca Vullo

Una scena tratta dalla prima edizione (2018) del Festival di Lampedusa

Confermata la direzione artistica di Luca Vullo (in foto), l’artista nisseno che ha fatto conoscere al mondo il linguaggio dei gesti siciliano. Diversa invece la formula della seconda edizione del Festival di Lampedusa che nasce sotto una buona stella ma attende di realizzarsi con una propria specificità identificativa. Non ci sarà il villaggio dello street food, che includeva anche il cous cous ed altre specialità mediterranee e neanche le esibizioni musicali maggiori, come quelle della prima edizione in cui si sono esibiti anche gli Shakalab (foto in basso) trascinando un’affollatissima piazza Castello con il loro sound. L’identità culturale proposta da Luca Vullo per questa seconda edizione sarà invece di ritorno alla realtà culturale storica dell’isola. Il Festival di Lampedusa 2019 è stato infatti pensato da Vullo come una grande occasione di scambio interculturale, rivolto a tutti i tipi di pubblico e incentrato sulle tradizioni che vivono nel cuore del Mediterraneo.

Il programma della tre giorni è vasto e articolato. Anche diffuso. Tre giornate di attività e incontri nell’isola più a sud d’Europa, organizzate da Hub Turistico Lampedusa e Ondemotive Productions, il patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa, e la media partnership di RDS – Radio Dimensione Suono. Al centro, la filosofia dell’evento: «il rispetto e il supporto dei diritti dell’uomo, della natura, dell’arte e della cultura», fortemente ribadito dai suoi giovani promotori riuniti nell’Associazione Lampaethusa. L’evento è già in sé un grande evento, perché rappresenta la seconda edizione di un calendario di eventi di fine stagione ideato e realizzato a Lampedusa e da giovani dell’isola. Gli stessi che hanno imbastito per le stagioni 2018 e 2019 le Notti d’estate con eventi teatrali e musicali a beneficio dell’isola e del flusso turistico tendenzialmente settimanale. Un modo quindi per reinventare Lampedusa, con eventi di intrattenimento continui e di manifestazione della cultura isolana invece che le gigantesche kermesse finanziate con centinaia di migliaia di euro per pochissimi giorni di spettacolo. Merito anche degli imprenditori isolani che stanno contribuendo con le sponsorizzazioni a sostegno della macchina organizzativa.

Il programma del Festival di Lampedusa 2019

Si comincia venerdì 27 settembre, con la visita guidata di Legambiente nella Riserva Naturale “Isola di Lampedusa”. Alle 11.30 appuntamento dalla Za’ Cuncetta per il Laboratorio del Gusto a cura di Isole Slow Siciliane (Slow Food). Nel frattempo, al Museo Archeologico in Piazza Castello, gli artisti Rosk&Loste saranno all’opera per tre giorni per realizzare un nuovo murales, rendendo partecipe il pubblico del loro processo creativo. Si riprende nel pomeriggio, alle 18.30 al Portu ‘Ntoni, con il Tramonto Esperienziale accompagnato dalle musiche di Libero Reina. Dalle 21.00 ci si sposta in Piazza Castello per il dj set “Ritmi dal Mondo” di FranKlin, e per i Dialoghi dal Mediterraneo, in questa giornata dedicati ai Diritti Umani con la partecipazione di Amnesty International Italia, Arcigay Palermo, La Migration – Sportello Migranti LGBT. Alle 22.15 lo start della rassegna “Il cinema internazionale di Lampedusa” con una fitta programmazione di documentari internazionali che, attraverso lo straordinario occhio della cinepresa, racconteranno storie di migrazione, di amore per il pianeta, di vite legate alla forza della natura. 

Sabato 28 settembre raduno presso Famiglia Billeci per il Laboratorio del Gusto con cui Isole Slow Siciliane promuoverà il presidio Slow Food dell’Alaccia salata di Lampedusa. Alle 15.00 al Porto Vecchio l’evento Marevivo dedicato alla tutela del mare. Alle 18.30 torna il Tramonto Esperienziale con il sound di Nino Errera presso Tunèz, mentre la sera in Piazza Castello si replica con il dj set e i Dialoghi dal Mediterraneo sul rispetto dell’Ambiente, con interventi di Marevivo, Water Grabbing Observatory, Turtle Group, Comitato Lampedusa e Banca Sant’Angelo. Prima di proseguire con la rassegna cinematografica, tutti riuniti attorno al live painting dell’artista Voilà Silvia. Infine, la jam session a cui parteciperanno tutti gli ospiti del Festival.

Domenica 29 settembre, il Festival continuerà con la realizzazione del murales di Rosk&Loste, e con il Tramonto Esperienziale accompagnato dalle musiche di Mario Crispi, al Beach Guitgia. Alle 21.00 in Piazza Castello: il dj set precederà le inaugurazioni dell’installazione permanente di Rosk&Loste e del dipinto di Voilà Silvia. A seguire l’incontro con il regista Marco Piccarreda e Pietro Pinto di Snapshots from the Borders. La rassegna cinematografica si concluderà con quattro documentari italiani, e poi il gran finale a Portu ‘Ntoni con il Beach party di chiusura animato dal dj Vincenzo Callea from TI.PI.CAL..

Il cinema internazionale di Lampedusa

Titoli in programmazione

The Power of Passport di Simona Carnino (Italia, 2019)

L’uomo degli alberi di Andrea Trivero (Italia, 2018)

Allah Loves Equality di Wajahat Abbas Kazmi (Italia, 2019)

Home Visit di Annamaria Craparotta (Italia/UK, 2018)

Climate Limbo di Elena Brunello, Paolo Caselli, Francesco Ferri (Italia, 2019)

Plastic River di Manuel Camia (Italia, 2019)

Sulla rotta verde di Silvia Perra (Italia, 2016)

La nascita di un culto di Luigi Di Gianni (Italia, 1968) – omaggio a L. Di Gianni in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Città Giardino di Marco Piccarreda (Italia, 2018) in collaborazione con Snapshots From The Borders

Sa Femina Accabadora – La dama della buona morte di Fabrizio Galatea (Italia, 2018)

La patente di Giovanni Gaetani Liseo (Italia, 2019)

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