La Alan Kurdi sbarca a Malta gli ultimi 5 migranti

Il Governo di Malta ha dato l'autorizzazione alla nave Alan Kurdi, della Ong tedesca Sea Eye, di entrare in porto per lo sbarco degli ultimi 5 migranti soccorsi il 31 gennaio. L'impasse sbloccata dopo l'annuncio da parte della Ong di denuncia internazionale al governo di La Valletta

In foto: barca in legno con tredici migranti tunisini soccorsi dalla Alan Kurdi a sudest di Lampedusa il 31 agosto 2019

Dal 31 agosto, giorno del soccorso prestato a 13 migranti tunisini diretti in Italia a bordo di un minuto barchino in legno, la Alan Kurdi attende un porto sicuro in cui sbarcare le persone salvate. L’Italia aveva subito negato il porto di Lampedusa emettendo anche un divieto di ingresso e transito interministeriale, come previsto dal “Sicurezza bis”. Ieri è stato inoltre confermato vigente il divieto italiano, dopo che la nave Ong aveva chiesto il Place of Safety a Italia, Francia, Spagna e Portogallo a causa del permanente diniego di Malta. Erano però stati evacuati a Malta, nei giorni scorsi, prima tre e poi altri cinque dei tredici ospiti soccorsi dalla nave Ong. Tutti per urgenze mediche. Adesso sembra essersi aperto il porto di La Valletta per gli ultimi cinque migranti tunisini presenti a bordo.

A sbloccare la situazione e convincere al governo di Malta ad aprire il proprio porto e far sbarcare la Alan Kurdi come si conviene sembrerebbe essere stata l’annunciata decisione della Ong tedesca Sea Eye di presentare una denuncia internazionale contro il Governo di La Valletta. Alle sei dell’odierno pomeriggio la nave ha completato il percorso mancante, dalla sua posizione a sud dell’isola-Stato, per fare ingresso nelle acque territoriali ad est di La Valletta. L’autorizzazione è arrivata e la invisibile linea è stata attraversata. Le operazioni di sbarco degli ultimi cinque harragas, costretti dieci giorni sulla nave soccorritrice, dovrebbero avere luogo già questa sera.

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