Suspence da vacanza per ciarlatani

di Mauro Seminara

di Mauro Seminara

Come nei film in cui l’ultima scena anticipa un imperdibile sequel, il governo degli adrenalinici ciarlatani ha lasciato la scena mozzafiato per il suo pubblico prima dei titoli di coda. Perché chi governa con un quotidiano teatro, fatto di chiacchiere vuote ma intense come quelle di quattro tronisti ignoranti chiusi nella casa Mediaset del Grande Fratello, non può andare in vacanza e perdere la tensione instillata negli elettori in oltre un anno di governo. Quindi, per non perdere l’ascendente su un elettorato ormai privo del tempo per riflettere su una idiozia che già arriva la tesissima nuova becera idiozia da audience, il governo ha deciso di andare ad arrostirsi a Milano Marittima con i suoi seguaci in apprensione per la dichiarata crisi di governo. In tal modo – scusate se faccio spoiler – il già abbronzato Di Maio ed il rosso peperone Salvini, con pochi tweet di litigio e reciproche accuse, manterranno il pubblico carico ed il dibattito acceso anche per gli italiani sotto l’ombrellone. Magari non tutti gli italiani potranno permettersi l’ombrellone, ma sicuramente lo avranno Salvini e Di Maio. Anche perché, se il duo suspence lascia che gli italiani si rilassino al mare, questi potrebbero anche iniziare a riflettere – avendone il tempo – e rendersi conto di quanto siano ciarlatani i “signori” che stanno al governo.

Potrebbero perfino ricordarsi, gli italiani, di quello che è accaduto una settimana fa, poi addirittura la memoria potrebbe scavare nei mesi addietro e via via fino ad arrivare alle promesse elettorali. Gli italiani, senza la telenovela su Matteo e Luigi, potrebbero rendersi conto che un anno fa è crollato il ponte di Genova e che dopo la guerra al gruppo Benetton gli si è risparmiato il costo di demolizione e gli si sta affidando addirittura Alitalia. Gli italiani potrebbero ricordarsi che per la TAV sono state fatte analisi costi-benefici a spese degli italiani e poi sono state fatte analisi costi-benefici rapide e silenziose da Palazzo Chigi che hanno tradito quella trionfale che precedeva le elezioni europee. Potrebbero ricordare che il reddito di cittadinanza sta magicamente scomparendo, mese dopo mese, e che nel frattempo nessuno è stato chiamato per una proposta di lavoro. Potrebbero rendersi conto che oltre ai 600mila migranti clandestini non rimpatriati ci sono adesso per le strade quelli delle ruspe di Salvini, buttati in strada, anche dagli efficienti Sprar, e non inseriti in piani alternativi; perché per giocare tutto sulla paura ci vogliono le comparse, altrimenti gli italiani non ci credono più!

Il Parlamento ha chiuso i battenti per i suoi 38 giorni di ferie e, prima di spalmarsi la crema solare, i parlamentari hanno convertito in legge il decreto più meschino dal dopoguerra – e senza neanche turarsi il naso! – ed hanno chiuso definitivamente la farsa TAV. Adesso ci divertiremo con la love story da Novella2000 tra Matteo e Luigi che tra una risata e l’altra si attaccheranno via social e poi, a settembre, torneranno i ciarlatani allo sbaraglio per governare fino a quando non saranno gli eventi a staccare la spina al governo. Eventi che possono essere manovre finanziare da far fare ad altri mentre si continua a fare campagna elettorale, ma che certo non saranno decisioni del presidente della Repubblica che…forse non abbiamo o è andato al mare l’anno scorso e non è più tornato.

Buone vacanze in crisi di governo a tutti!

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