Faida tra clan a Bari, 3 arresti per il ferimento di un rivale

Un uomo del clan Capriati-Lorusso era stato gambizzato lo scorso 11 maggio per aver violato un territorio conteso dai due clan. I carabinieri hanno arrestato tre persone per la sparatoria “messaggio” al clan rivale

In copertina: La Polizia di Bari sul luogo del ferimento

Nuovi arresti della Squadra mobile di Bari nelle indagini sulla faida che contrappone le fazioni “Strisciuglio-Campanale” e “Capriati-Lorusso” per il controllo criminale del territorio della città. Questa mattina sono stati arrestati tre esponenti del clan “Striscuglio Campanale” per il ferimento, a colpi di pistola, di Michele Loseto esponente del clan opposto, avvenuta l’11 maggio scorso. La “colpa” della vittima era stata quella di essersi introdotto nel quartiere San Girolamo, zona al centro della contesa per il controllo dei traffici illeciti.

Loseto fu circondato dai tre che, senza mezzi termini, gli intimarono di non fare più ritorno nel quartiere; per sancire questa sottomissione ordinarono all’uomo di inginocchiarsi di fronte a tutti ma a questa richiesta seguì un netto rifiuto da parte di Loseto. I tre a quel punto esplosero diversi colpi d’arma da fuoco alle gambe della vittima, causandogli diverse fratture. La “gambizzazione” è una pratica molto frequente in questa faida tra i due clan ed ha causato diversi feriti; almeno due esponenti dei gruppi criminali hanno perso addirittura l’uso delle gambe.

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