Luca Traini condannato a 12 anni di carcere per aver sparato a sei stranieri

Si è concluso con una condanna a dodici anni di carcere il processo al giovane che aveva sparato a sei cittadini stranieri per le vie di Macerata lo scorso 3 febbraio dopo l’arresto di un nigeriano per l’omicidio di Pamela Mastropietro

In copertina: Luca Traini

“Quella mattina del 3 febbraio ho vissuto un conflitto interiore, mi sentivo di investito di dover agire”, ha dichiarato Luca Traini nel corso della lettura di cinque pagine di dichiarazione in apertura di udienza. Il giovane aveva sparato, a Macerata, a sei stranieri il giorno dopo il fermo di un cittadino nigeriano per l’efferato omicidio di Pamela Mastropietro. Traini è stato condannato a dodici anni di carcere.

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Luca Traini, il giovane arrestato il 3 febbraio 2018 dopo aver sparato contro 6 stranieri per strada a Macerata, è stato condannato a 12 anni di carcere. A nulla sono valse le scuse del ragazzo in apertura di udienza. Traini ha letto 5 lunghe pagine in cui ha ribadito la sua intenzione di quel giorno di voler vendicare Pamela Mastropietro, la giovane il cui corpo smembrato e abbandonato in due trolley fu ritrovato nelle campagne di Pollenza. Il 2 febbraio per il delitto era stato fermato un cittadino nigeriano.

“L’efferata fine di Pamela, la cui notizia fu accresciuta dai mass media” mi toccò “e mi tocca profondamente tutt’ora”, si legge nella lettera. “Quella mattina del 3 febbraio ho vissuto un conflitto interiore, mi sentivo di investito di dover agire”, aggiunge Traini che però nega le accuse di razzismo: “Sono stato additato di razzismo, ma oggi posso affermare dal profondo del mio animo che questo termine non mi appartiene”. Traini è accusato di strage, porto abusivo d’armi, danneggiamenti con l’aggravante dell’odio razziale. La pena di partenza di 22 anni è scesa a 12, come richiesto dalla Procura, tenendo conto delle attenuanti generiche per l’imputato e della riduzione di un terzo della condanna per il rito abbreviato.

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