Renzi scarica il M5S: “Incontrarsi sì, votare fiducia a Di Maio no”

Matteo Renzi ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che Fa cassa la questione dell’accordo di Governo tra Movimento Cinque Stelle e Lega ancora prima dell’ipotesi che Martina prevedeva di discutere il 3 maggio

“Siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al governo, non può passare il messaggio che il 4 marzo è stato uno scherzo, non possiamo entrare dalla finestra quando gli italiani ci hanno fatto uscire dalla porta”. Lo ha detto ieri sera Matteo Renzi a ‘Che tempo che fa’.
E incontrarsi? “Incontrarsi è un bene sempre, si parlano le Coree, si possono parlare anche 5 Stelle e PD. Incontrarsi con Di Maio è un fatto naturale, ma l’incontro andrebbe fatto in streaming, così ci chiariamo – aggiunge Renzi – se hanno cambiato idea sui vaccini, sull’Ilva”. Insomma, “incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo Di Maio no”, chiude Renzi.

Matteo Renzi: “Tornare a votare sarebbe gigantesco schiaffo agli italiani”

“Se si dovesse tornare a votare sarebbe un gigantesco schiaffo ai cittadini perché quelli che hanno detto ‘abbiamo vinto, abbiamo vinto’, poi non sono in grado di fare niente”, ha detto ancora Matteo Renzi.
Inoltre, per l’ex premier, M5S e Lega “farebbero un po’ fatica a rifare una campagna elettorale”, perché “uno dice ‘o faccio il premier io o niente’ e l’altro dice ‘allora niente’… la politica ha superato la fase adolescenziale”.

Matteo Renzi rilancia le riforme: “Riscriviamo le regole insieme”

“È dal 4 dicembre 2016 che questo paese è bloccato, abbiamo perso il referendum ma è da quel momento lì che l’Italia non ha un sistema efficiente. Se Lega e M5S non riescono a fare governo, facciano loro la proposta per cambiare legge elettorale e fare le riforme istituzionali”. Così Renzi a ‘Che tempo che fa’.
E rilancia il sistema elettorale dei sindaci, perché “con il doppio turno se andare con Salvini e Di Maio lo decidono i cittadini”. Quindi “o loro si mettono d’accordo per fare il governo, o riscriviamo le regole insieme”, conclude Renzi.

Agenzia DIRE
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