1963, oggi… la storia attraverso la cronaca

Sino al 18 aprile nella sala “Missioni” della Biblioteca centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace” in mostra le prime pagine del quotidiano l’Ora che raccontano il sacrificio delle donne e degli uomini della Questura di Palermo

In copertina: un'immagine della mostra allestita alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace” - ph. R. Greco

di Roberto Greco

Calogero Zucchetto – ph. R. Greco

A proseguimento delle iniziative per la celebrazione del 166° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, tenutesi ieri in tutte le città italiane, l’Associazione Cassaro Alto, con la Questura di Palermo e la Biblioteca regionale della Regione Sicilia, apre le porte alla consultazione dell’importante Fondo del quotidiano l’Ora, attraverso le cui prime pagine viene raccontata, da diversi punti di vista, la città e i suoi abitanti. Grazie alla volontà del direttore Carlo Pastena, e al lavoro archivistico e logistico del personale della biblioteca, nella Sala delle Missioni è stata allestita una mostra delle prime pagine che riguardano il sacrificio delle donne e degli uomini della Questura di Palermo. Il viaggio proposto parte dalla Giulietta che esplose il 30 giugno 1963 – uccidendo quattro uomini dell’Arma dei Carabinieri, due dell’Esercito Italiano e Silvio Corrao, sottufficiale del Corpo della Guardie di Pubblica Sicurezza – per giungere ai più recenti anni delle stragi.

Filadelfio Aparo – ph. R. Greco

Oltre alle prime pagine del quotidiano vengono proposte anche le foto, sempre dall’archivio de l’Ora, che non sono state pubblicate in quella occasione. “La mostra rappresenta la possibilità di raccontare, alle nuove generazioni, una parte del passato di questa città. I momenti di dolore personale che vengono rappresentati da questi titoli a quattro colonne, devono essere un monito. Dietro a ogni morto – dice Giovanna Analdi, presidente dell’Associazione Cassaro Alto – c’è una famiglia che ha vissuto, e vive tutt’ora, nel dolore”. La mostra prosegue fino al 18 aprile, negli abituali orari di apertura della biblioteca.

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