“Ccà semu”, l’orgoglio di un’isola diventa documentario

Luca Vullo presenta “Ccà semu”, il suo nuovo documentario socio-antropologico su Lampedusa e i lampedusani

In copertina: Luca Vullo - Photo Daria Addabbo

di Roberto Greco

Mentre il suo lavoro precedente, Influx, vola attraverso la piattaforma Netflix in tutto il mondo, Luca Vullo presenta il suo ultimo lavoro, realizzato con i fondi dell’Università UCL di Londra, che fa ragionare molto sul tema emigrazione/immigrazione. Si tratta di un documentario ricco di contenuti e importanti messaggi universali che in questa compagine politica Italiana ed Europea risulta un argomento molto caldo. Selezionato in concorso al Festival CinemAmbiente di Torino, il documentario racconta l’isola vissuta da sé stessa, dal suo respiro, dai suoi silenzi e dalle sue grida. Ccà semu, “siamo qui”, è il modo in cui gli abitanti di Lampedusa parlano del loro posto nel mondo con orgoglio e rassegnazione al tempo stesso. Circondata dal Mar Mediterraneo, a centinaia di chilometri dalla terraferma, Lampedusa è diventata il centro simbolico dell’attuale crisi migratoria mediterranea. Mentre affrontano le sfide etiche di questa “crisi” globale, gli isolani devono anche trovare risposte alle loro questioni locali legate a una comunità isolata e alla periferia dell’Europa.

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