Paola Rossato, Facile a dirsi e a farsi

Disponibile da ieri negli store abituali, esce “Facile”, il debut album di Paola Rossato. Tredici brani per suggerire l’universo che ci circonda attraverso la sua visione

In copertina: Paola Rossato (courtesy of paolarossato.it)

di Roberto Greco

Facile, come la strada che si sceglie per non soffrire troppo o per non mettersi in discussione. Facile, come accettare la sfida con un avversario evidentemente più debole. Facile, come affrontare per l’ennesima volta la difficoltà. Facile, come il titolo dell’album di esordio di Paola Rossato. Tredici brani per suggerire l’universo che ci circonda attraverso la sua visione. Si tratta di un album costellato di citazioni colte. Autoprodotto, Facile è stato registrato e missato presso il Birdland Studio da Francesco Marzona e suonato da Sergio Giangaspero alle chitarre, Simone Serafini al basso, contrabbasso e violoncello, Ermes Ghirardini alla batteria e percussioni, Gianpaolo Rinaldi al pianoforte e Hammond organ, Mirko Cisilino alla tromba, Nevio Zaninotto al sax ed il rapper Doro Gjat, che ha contribuito a rendere più contemporaneo l’album. Paola Rossato è una cantautrice goriziana. Con i suoi brani ha ricevuto numerosi riconoscimenti nell’ambito della musica d’autore. Dal terzo posto al premio Lunezia nel 2008 al premio Lunezia nel 2013 e al premio per il miglior testo al festival della canzone d’autore Botteghe d’Autore ed altri riconoscimenti, il suo percorso è sempre stato in salita. Il 2017 è stato l’anno in cui ha deciso di raccogliere i frutti dei suoi primi anni di lavoro. Nasce Facile, ma facili non sono stati né il suo parto e neanche la sua produzione.

 

Ballata Piccola – Paola Rossato – Official teaser

La copertina di “Facile”, l’album d’esordio di Paola Rossato

La Bassani si dimostra un’ottima cantautrice. I suoi testi, che ben sfruttano il tessuto sonoro cucito addosso, passano dall’affrontare tematiche importanti al chiacchierare di quelle più futili. Una strizzata d’occhio alle scuole del cantautorato italiano, la genovese e la milanese sopra tutte, con un leggero mix che vien d’oltralpe, dovuto alla culla d’origine di Paola: Gorizia, città margine e lembo di due immense civiltà. È qua che nasce la musica di Paola Rossato, in un comune italiano nel quale si parla italiano, sloveno, friulano, friulano goriziano e bisiaco. Terra di ampie aperture e di forti contrasti, come l’album di Paola Rossato, che passa da ballate morbide che ti cullano dolcemente al sound da combo rock.

Stay tuned

 

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