Corea del Nord tende la mano ma gli USA devono lasciare la Corea del Sud

L’incontro tra i funzionari di alto livello della Corea del Sud e il leader di Pyongyang ha messo sul tavolo un accordo chiaro: niente minacce alla sicurezza della Corea del Nord e i missili nucleari andranno in soffitta

In copertina: Kim Jong Un passa in rassegna i militari nordcoreani che lo acclamano

Primo grande passo verso una possibile distensione tra le due Coree. La Corea del Nord e la Corea del Sud terranno infatti un primo vertice, dopo oltre un decennio dalla chiusura, alla fine di aprile. Una delegazione di alti funzionari di Seul hanno incontrato il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, a Pyongyang. Al rientro in Corea del Sud, la delegazione ha poi reso l’annuncio sull’accordo con la Corea del Nord mediante il responsabile dell’ufficio nazionale di Sicurezza di Seul. Chung Eui-yong, capo della delegazione diplomatica di Seul, ha spiegato che per Kim Jong Un il programma non è irrinunciabile. La Corea del Nord potrebbe quindi mettere in soffitta i missili nucleari se avesse garanzie di non ricevere minacce militari e rischi di alcun genere sulla sicurezza. Altro requisito fondamentale per il leader nordcoreano è il rispetto della sovranità nazionale della Corea del Nord. Kim Jong Un ha quindi teso una mano alla Corea del Sud dopo il simbolico “abbraccio” morale tra le due coree alle Olimpiadi, ma consegnando a Seul un messaggio ben preciso: il presupposto per la distensione è l’allontanamento, quindi il disarmo, degli Stati Uniti in Corea del Sud. Inoltre, stando alle affermazioni rese Chung Eui-yong, la Corea del Nord sarebbe disponibile al dialogo con gli Stati Uniti sulla denuclearizzazione e la normalizzazione dei rapporti. Il disarmo statunitense a Seul sarebbe un prezzo inaccettabile per gli Stati Uniti che vedrebbero allontanarsi oltre la propria “gittata” la Cina e la Russia. Cina e Russia che saranno invece disponibilissime nel sostenere il protettorato Corea del Nord in questa contrattazione.

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