Sesso in cambio di droga, la retata di Ragusa – VIDEO

Un branco di cani sciolti che spacciava ogni tipo di droga in strada a Ragusa. Ragazze usavano il proprio corpo come merce di scambio per pagarsi la droga dai giovani spacciatori. Dodici persone in arresto

In copertina: Ragusa, la piazza in cui i giovani spacciatori facevano i propri affari

Ci sono voluti mesi d’indagine per portare a termine un’operazione antidroga della Squadra mobile di Ragusa che, ieri mattina, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone.
Tra i destinatari, anche dei minorenni che agivano per conto proprio in una nota piazza della città che, negli ultimi tempi, era diventata meta di spacciatori e acquirenti.
Veniva spacciata droga di ogni tipo: cocaina, hashish e marijuana le più richieste e spesso, per pagarsi la dose, gli spacciatori accettavano anche prestazioni sessuali. Infatti, c’era chi cedeva il proprio telefono cellulare in cambio di alcune dosi di cocaina o chi, come capitato ad alcune ragazze, usava il proprio corpo come merce di scambio.
Tra i destinatari delle misure cautelari di ieri mattina anche un uomo già arrestato per la morte di un’anziana donna rapinata per pochi spiccioli e che, in conseguenza delle ferite riportate, perse la vita.
L’indagine è partita sulla base delle segnalazioni arrivate dai negozianti e dai residenti del centro storico della città e ancora di più da quelle dei genitori disperati per il continuo uso di droghe da parte dei figli, anche minorenni.
La Squadra mobile, raccolte le denunce, ha immediatamente predisposto servizi mirati con pedinamenti, videoriprese e intercettazioni che hanno messo in luce l’attività di smercio che avveniva nella Piazza, a tutte le ore.
Le indagini hanno appurato che non ci fosse un vero e proprio capo o un’organizzazione alle spalle dello spaccio, ma ognuno agiva per conto proprio.
Di sicuro alcuni spacciatori erano più carismatici e con diversi precedenti penali ma, ognuno, agiva senza il controllo di altri e la concorrenza spesso era durissima; durante le intercettazioni, infatti, è emersa la forte preoccupazione, per alcuni, di terminare tutto lo stupefacente; in tale circostanza gli acquirenti si sarebbero rivolti ad altri per le loro necessità.

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