Kafka sui pattini vola lontano con il suo Gok Art

Gok Art, il loro disco uscito il 20 Febbraio scorso, è prodotto da Diego Leanza per l'etichetta Studio8 ed è stato anticipato dall'uscita di due singoli ufficiali, Start a brawl e Fight at the wedding, oltre a Gok Art, uscito nel giorno della release date dell'album omonimo

In copertina: un particolare della cover di Gok Art, l’album di debutto dei Kafka sui pattini
I Kafka sui pattini

Esce Gok Art, l’album di debutto dei Kakfa sui pattini. Nati nel 2014 a Pompei, in provincia di Napoli, decidono di esprimere, attraverso la musica, la loro voglia di far ballare la gente. La loro musica s’ispira alle indie rock, contaminata da una buona dose di punk e ben shakerata con suoni freschi che non disdegnano elevati cambi di beat. A riprova della loro vocazione, l’anno dopo, arriva la vittoria al Pompei Lab Music Contest e la loro Shakespeare got drunk compare nella compilation La Fame Dischi, fotografia delle band emergenti italiane. Nel 2017 sono tra i finalisti del contest 1MNext e si sviluppa il progetto del nuovo album. Sono dieci le tracce contenute in Gok Art, album d’esordio della band formata da Marco Brunasso, voce e basso, oltre a Davide Busiello alle tastiere e campioni, Raffaele Fogliamanzillo alle chitarre e Lorenzo Lamberti alla batteria. I brani dell’album sono in lingua inglese.

 

“Gok Art” – Kafka sui pattini – Official video – Courtesy of Studio8

Il loro disco, uscito il 20 Febbraio scorso, è prodotto da Diego Leanza per l’etichetta Studio8, ed è stato anticipato dall’uscita di due singoli ufficiali – Start a brawl e Fight at the wedding – oltre a Gok Art, uscito nel giorno della release date, il cui video è firmato dallo stesso Marco Brunasso.

“Fight at the wedding” – Kafka sui pattini – Official video – Courtesy of Studio8

Tante e colte le influenze che provengono dall’isola oltre La Manica. I Kafka sui pattini, si muovono con destrezza tra atmosfere punk e dark, senza disdegnare di spingere sulla leva del rock, nei suoi diversi aspetti. La voce di Brunasso è forte e ben inserita nel tessuto sonoro neo post-punk ma preferiremmo suonasse un Diavoletto, per non farsi indurre in stinghiane tentazioni. Oltre ai brani citati, nell’album troviamo Beauty Queen, Less Hipsters More Chipsters, Come With Me, French Girl, Party Hard, Sex On The Beach e You Always Do. Disponibile negli store abituali.

Stay tuned.

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