Turismo sessuale delle Organizzazioni umanitarie sempre più ampio

Anche la Croce Rossa internazionale coinvolta nello scandalo del turismo sessuale. Daccord ammette 23 allontanamenti dal 2015 anche tra le proprie fila per “cattiva condotta”

Quella del turismo sessuale tra i funzionari delle organizzazioni non era una incrinatura o una crepa ma una vera e propria voragine. Gli ultimi riscontri travolgono anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dal giorno in cui è emerso lo scandalo, con Oxfam in testa ai titoli della stampa per l’intrattenimento ad Haiti, le Organizzazioni coinvolte sono venute fuori una per volta e giorno dopo giorno. Tutti quindi approfittavano delle missioni per divertirsi con donne o ragazze, ed in certi casi ragazzine, a spese dell’Organizzazione. Nello specifico, molti casi riguarderebbero prestazioni sessuali pagate con fondi destinati agli aiuti umanitari e frutto delle lodevoli donazioni della società civile.
Venerdì il direttore generale del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Yves Daccord, ha dichiarato che: “Dal 2015 abbiamo identificato 21 membri dello staff che sono stati licenziati per aver pagato servizi sessuali o si sono dimessi durante un’inchiesta interna. Ad altri due membri dello staff sospettati di cattiva condotta sessuale non abbiamo rinnovato il contratto”. Nella nota stampa di Daccord si legge anche: “Sono profondamente rattristato nel riferire questi numeri”. Ed i numeri, 21 licenziamenti e 2 contratti non rinnovati, rappresentano evidenza di un vezzo diffuso anche all’interno di Croce Rossa. Nulla, una goccia nel mare se si considerano 23 persone su 17.000 dipendenti in tutto il mondo, ma un dato preoccupante se si inquadrano i ruoli che ricoprivano e li si unisce a quelli delle altre Organizzazioni.

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