Il tempo delle…”baguette”

Rubrica di Samantha Scala

“Dreams are my reality…”
Chi ricorda le feste nei garage degli anni 90? Non erano taverne super curate con divani e tavoli da biliardo, ma no! Erano proprio la dimora di auto, moto e attrezzi. Puzzavano (io ostenterei un malinconico “profumavano”) di benzina e il pavimento era in cemento battuto ma credetemi, o ricordate con me, bastavano un paio di luci colorate, la musica giusta e si trasformavano nel disco pub più trendy che si potesse desiderare. Altro che Billionaire!
Michael Jackson, Madonna e gli Europe! Vi ricordate gli Europe? Balli scatenati, jeans marmorizzati che lasciavano le caviglie scoperte e una maglia a righe viola e nere. Avevo 16 anni ed era il mio compleanno. Capelli raccolti ai lati e un bel ciuffo a fontana incorniciavano un viso “segnato” dall’adolescenza e dall’attesa di quel momento: il lento.
I fortunati già appaiati non aspettavano la seconda nota e si avvinghiavano come lumache. Gli altri, la maggioranza, si guardavano attorno. Era un’attesa eterna.
Poi, come per magia, le mani di lei intorno al collo di lui e le sue timidamente alla vita della sua “dama”. Il dondolio a cullare un dolce imbarazzo che non permetteva di incrociare gli sguardi ma solo di godere di quel momento: “ho ballato il lento”. Superato lo scoglio ci si lasciava proprio andare e sì, anche in questo caso, bastava davvero poco. Solo una bottiglia da far girare sul pavimento. Mi fermo qui altrimenti invece di proporvi una ricetta trasformo Gusto Mediterraneo nella “posta del cuore”.
Cosa c’era da mangiare alle feste nei garage? Io ero fortunata perché nel mio c’era pure un forno a legna e, visto che vi ho già parlato della mia mamma cuoca sopraffina, penso sia inutile aggiungere altro. No, aspettate, devo proprio scriverlo: erano le pizze più buone del quartiere e del paese. Anzi no, del mondo! Chi ha avuto la fortuna di provarle, non potrà che darmi ragione.
Finita la sapida scorpacciata, quando non era la classica torta di compleanno a concludere la festa di spirito e palato, ci pensavano i due dolci che ho imparato per primi a preparare. Erano il salame di cioccolato (io, a dire la verità, lo chiamavo “turco”) e il tiramisù.
Nella preparazione di entrambi era sempre presente un liquore: il whiskey Jack Daniel’s (dite che faccio pubblicità?).
Non credo sia contemplato nelle ricette originali ma quelle rare volte che mi ritrovo ad annusarlo, visto che sono totalmente astemia, sento cioccolato, biscotti, mascarpone, cacao e tante uova, crude.
“Pastorizzazione” é un termine che ho imparato molto tempo dopo. Conoscenze, approfondimenti, studio, avranno pur scongiurato il rischio salmonella ma con esso è sparita anche quell’incoscienza che non era solo culinaria ma “del cuore”.
Non vi consiglierò la ricetta del mio nuovo, consapevole, tiramisù. Né vi parlerò di quanto possa essere “ubriacoso” il salame turco al whiskey.
Vi darò invece una dritta, con tanto di video, da utilizzare nel caso in cui aveste nostalgia e, come me, decideste di organizzare una festa.
Andrà bene per qualsiasi buffet, una cena improvvisata, un aperitivo, ma io preferisco immaginarvi in penombra con i visi illuminati di verde, rosso e blu, che somigliano a Pierre Cosso e Sophie Marceau.
E allora: vive l’amour et…vive la baguette!
Bon appétit!

Corona di baguette con speck e zucchine

Preparazione:

Baguette farcita con speck e zucchine
Tagliare a fette spesse circa un centimetro le baguette e disporle, in una teglia foderata di carta da forno, alternandole a fette di speck, formaggio e zucchina tagliata con l’aiuto di un pelapatate.
Procedere fino a riempire la teglia, condire con sale olio ed origano e infornare a 180 gradi fino alla doratura del pane (a quel punto anche il formaggio sì sarà sciolto).
Una ricetta semplice e veloce per i vostri ospiti inattesi, per arricchire un buffet o per una cena poco impegnativa.
Di semplice realizzazione per chi non ama stare ai fornelli e stimolante, per l’infinita varietà di farciture, per chi invece vuole sperimentare.
Io amo molto questa versione nella quale la sapidità dello speck bilancia la dolcezza delle zucchine e trasferisce il proprio gusto al pane.
È vincente anche la versione “caprese” con mozzarella, pomodoro e basilico, oppure quella “affumicata” con prosciutto cotto e scamorza affumicata.
Guardate il video sotto e provate!

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