Giulia Mei porta “La bellezza” sul palco di Musicultura

Domani l’artista si esibirà alle Audition di Musicultura 2018. Pronto il suo album con arrangiamenti inediti per lo stile dell’artista e una band completa che la accompagna. Terza partecipazione a Musicultura per Giulia Mei

In copertina: Giulia Mei durante un’esibizione dal vivo

Giulia ed io ci incontriamo al bar del Teatro Massimo, a Palermo. È una giornata di pioggia. La giornata è fresca e il leggerissimo maestrale muove l’umidità che c’è nell’aria. “Sbrizzia”, come si dice a Palermo, ossia scende una pioggerellina sottile e fastidiosa. Guardo verso l’alto. Il cielo è scuro e minaccia una pioggia più intensa. “Bene – penso – così darà acqua agli invasi che, dopo quasi sei mesi di siccità, stanno mostrando il loro fondo melmoso”. Non ho preso con me l’ombrello e durante la passeggiata una dozzina di venditori ambulanti mi ha proposto di acquistarlo. L’interno del bar è gradevole. Le grandi vetrate illuminano i tavoli con la grigia ma luminosa luce che arriva dall’esterno. Ci sediamo. Giulia Mei, palermitana, non è nuova al palco di Musicultura. Ha già partecipato alle ultime due edizioni, rientrando sempre nella rosa dei sedici artisti che hanno realizzato l’album ufficiale della rassegna. Le è mancato il passo finale, quello di essere dichiarata vincitrice sul prestigioso palcoscenico dello Sferisterio di Macerata. Ed è quello che si augura possa succedere quest’anno.

Giulia Mei – Tutta colpa di Vecchioni (Official video)

“Negli ultimi anni il mio percorso mi ha portato in maniera naturale a partecipare a Musicultura – dice Giulia – e quest’anno l’evoluzione del mio progetto potrebbe essere determinante per il giudizio della giuria”. L’esibizione di Giulia Mei sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata è prevista per domani, il 18 febbraio. Il suo primo lavoro, un EP autoprodotto, è uscito due anni fa. Cinque brani voce e pianoforte, prodotti da Vittorio Di Matteo. Ha finito di registrare da poco il primo album. Il suo percorso l’ha portata ad avere la necessità di cominciare a raccontare in maniera più organica. Ha deciso di realizzare un album che, in altri tempi, sarebbe stato definito un “concept-album”, un viaggio organico nel suo immenso mondo. La sua crescita personale è raccontata nel disco attraverso le emozioni che si legano ai suoi testi. Si tratta di un album molto eterogeneo in cui i singoli brani sono collegati tra loro come pianeti in un piccolo sistema solare. Ogni brano rappresenta un mondo a sé, ma costantemente collegato con gli altri, creando così un insieme. “La mia musica nasce a Palermo, ma non vuole morire in questa meravigliosa città – dice Giulia – Grazie al nuovo disco, finalmente, sarò in grado di affrontare un tour e cercare così altri pianeti che si colleghino al mio sistema solare”. Top-secret il titolo dell’album e la data di uscita. Il disco presenta la nuova veste musicale che accompagnerà Giulia Mei. Prodotto da Edoardo De Angelis, l’album conterrà dodici brani. Le influenze della scuola genovese, francese, di Leonard Cohen, di Bob Dylan e di Fabrizio De André, che già le appartenevano, oggi vengono non più presentate attraverso voce e pianoforte, cifra stilistica dell’artista fino ad oggi, ma attraverso una band, per meglio dare corpo alla sua musica.

“La mia musica nasce a Palermo, ma non vuole morire in questa meravigliosa città Grazie al nuovo disco, finalmente, sarò in grado di affrontare un tour e cercare così altri pianeti che si colleghino al mio sistema solare”

Giulia Mei

“Ho sempre saputo di voler fare musica – dice Giulia – Non l’ho mai messo in dubbio. Quando, da bambina, per la prima volta, misi le mani sulla tastiera di un pianoforte, mi accorsi che mi veniva ‘naturale’. Anche nel mio percorso formativo, non è mai stata un’opzione. Quando ho capito che la musica mi dava un senso di pace e di benessere, mi dava la sensazione di ‘stare facendo’ e di ‘essere’, ho avuto la consapevolezza che quella sarebbe stata la dimensione che mi piaceva e mi completava”. Dopo l’esibizione di Macerata, durante la quale presenterà il suo brano “La bellezza”, Giulia Mei si presenterà il 30 marzo con la sua nuova band. L’occasione sarà un concerto al Blue Grass di Palermo. Sul palco, assieme a Giulia, che oltre a cantare suonerà il pianoforte, saliranno Vittorio Di Matteo alle chitarre, Ferdinando Piccoli alla batteria, Massimo Provenzano al basso e Giorgio Di Maio alle tastiere.

Il manifesto dell’iniziativa “Concerto per l’accoglienza”, tenutasi a Lampedusa il 27 maggio 2017
Il suo sogno? “Riuscire a non smentire mai me stessa – dice Giulia – Vorrei che il mio essere artista arrivasse al pubblico in maniera diretta e trasparente, sia a quello dei piccoli locali in cui amo suonare, sia a quello dei palchi più importanti, come ad esempio quello di Musicultura. Voglio che la mia musica sia un regalo, un dono che arricchisce”.

Un sottile filo lega l’artista con l’isola di Lampedusa. Lo scorso 27 maggio, Giulia Mei si è esibita in un concerto proprio a Lampedusa, realizzato nell’ambito del progetto ‘La musica avvicina i popoli. Il Conservatorio Solidale’. “In quell’occasione mi sono esibita con il coro di voci bianche del Conservatorio Bellini di Palermo e dell’ICS Pirandello di Lampedusa e Linosa – ricorda Giulia – Ho eseguito ‘La barca’, un brano che ho scritto per Andrea Vincenzi e che ha vinto il ‘Premio Mia Martini’ e il ‘Premio della Critica Giancarlo Bigazzi’. Il brano parla del tema dell’immigrazione e poterlo eseguire in quel contesto mi ha dato fortissime emozioni”. Stay tuned.

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