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Scontro Raggi-Calenda sul crollo di Balduina

In copertina: la enorme voragine che si è aperta a Roma a seguito di un cedimento

“Sottolineo che a Balduina non si tratta di una voragine ma del crollo della paratia di un’area di cantiere. L’area è sotto sequestro e già oggi la magistratura sta facendo tutti i rilievi del caso. Stanotte le due palazzine prospicienti sono state evacuate in via precauzionale e i residenti rimarranno fuori un po’ di tempo, tutti comunque hanno trovato una sistemazione alternativa tranne una famiglia che abbiamo ospitato in un hotel tra quelli che abbiamo reperito col protocollo ‘Hotel solidali’. La Protezione civile sta già ricontattando tutti gli abitanti per capire se hanno disponibilità di una sistemazione propria oppure se andranno ospitati con il nostro sistema accoglienza. Sul posto ci sono Vigili e forze dell’ordine insieme al gruppo e agli assessori del XIV Municipio per ogni necessità dei cittadini. La situazione, per quanto grave, è tenuta sotto controllo”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di una conferenza stampa ai Musei capitolini, riguardo il crollo di una parte di strada avvenuto ieri pomeriggio in via Livio Andronico.

Raggi: “Un miliardo da Calenda? Se fosse vero lo avrei messo in bilancio”

“Ho letto la lettera di Calenda, ormai le leggo prima sui giornali e poi mi vengono inviate per conoscenza. Mi stupisce, ma forse neanche tanto, che a due settimane dal voto si torni a promettere un miliardo per Roma dopo cinque anni in cui il Governo si è assolutamente dimenticato della Capitale. Se questo miliardo fosse vero lo avremmo inserito in bilancio, ma in bilancio non posso inserire né parole né promesse”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in riferimento alla lettera partita ieri dalla sede del ministero dello Sviluppo economico, firmata dal ministro Carlo Calenda. Nella missiva, secondo quanto riportato da “Il Messaggero” il ministro accusa l’amministrazione grillina della Capitale di “mancanza di capacità realizzativa” e “immobilismo”.
“Chiudo il tavolo Roma. Dopo ennesima risposta arrogante della sindaca al documento che allego mi ritiro in buon ordine. Lavorare per Roma a dispetto della amministrazione comunale è assurdo. Abbiamo molte altre cose urgenti da fare”. Lo scrive su twitter il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda.

Calenda: “Lavorare per Roma a dispetto della amministrazione comunale è assurdo”

“Ho lanciato questo tavolo su richiesta dei sindacati con spirito propositivo. Ho più volte dichiarato sin dall’esordio che i problemi di Roma vengono da lontano e che non sono imputabili all’attuale amministrazione. Oltre agli stanziamenti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione il Mise ha dedicato un team di 20 persone per seguire i progetti del tavolo di lavoro. Dopo mesi scanditi da una totale assenza della Sindaca e da proposte a dir poco stravaganti e richieste assurde formulate anche sulla base di errori di aritmetica, mi pare che non ci sia più alcun senso nel continuare questo lavoro. Ieri ho spiegato alla sindaca per iscritto e nel dettaglio a che punto sono i progetti del tavolo Roma e quali sono le tante inadempienze e ritardi del Comune invitandola ad un incontro ristretto con il Presidente Zingaretti. La risposta della Sindaca conferma che l’unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo. Evidentemente la Sindaca ritiene di non aver bisogno di aiuto. Speriamo per la città che sia così. Per parte mia non posso che rilevare il fatto che siamo di fronte a un combinato disposto di incompetenza e arroganza che fino ad oggi non avevo mai sperimentato. Andremo avanti, insieme la Regione, con i progetti per Roma che non dipendono dalla collaborazione con questa amministrazione”, dichiara ancora Calenda.

“È bastato chiedere contezza del miliardo annunciato e mai stanziato dal Mise per scoprire che quello di Calenda è soltanto un bluff pre-elettorale. Per Roma, il Tavolo va avanti. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile: far finta di non capirlo è la vera arroganza”. Lo scrive in un post su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.
“È scorretto prendere in giro con false promesse i cittadini e le aziende soltanto per qualche titolo di giornale- continua Raggi-. Chi realmente vuol impegnarsi, lavora in silenzio. Il Comune ha partecipato a più di 60 incontri con il Mise senza fare tanta pubblicità. Sottolineo che, invece, nel corso delle ultime settimane il Mise è passato con estrema disinvoltura dall’annunciare di voler assegnare tre miliardi di euro a Roma, poi è sceso a due; questa mattina ne ha promesso uno e nel pomeriggio, indispettito, ha deciso di toglierli tutti. Fondi che, alla prova dei fatti, sembrano non esistere”.

Le auto cadute nella voragine di Balduina – Roma

Agenzia DIRE
www.dire.it

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