Etiopia, rilasciato il giornalista imprigionato nel 2011

Il Governo di Addis Abeba sta dando seguito alla promessa di rilascio di centinaia di prigionieri politici e di migliaia di manifestanti incarcerati per le manifestazioni di dissenso contro la dittatura etiope

Rilasciato Eskinder Nega, il giornalista incarcerato nel 2011 in Etiopia con l’accusa di terrorismo. Da Addis Abeba era arrivata la promessa di scarcerazione di 745 prigionieri che erano stati causa di sommosse nel Paese. Dal 2015 infatti la politica estremamente repressiva del Governo etiope aveva portato il popolo al limite della tolleranza ed a conseguenti disordini sparsi per il Paese. Eskinder Nega era stato arrestato nel 2011 e l’anno successivo era stato condannato a 18 anni di reclusione per cospirazione. L’accusa si fondava su alcuni articoli con i quali avrebbe incitato a commettere atti terroristici. Gli articoli erano semplicemente non “allineati” al regime e il giornalista era finito in carcere dove ha trascorso i suoi ultimi sette anni. Mentre Nega era in prigione si sono diffusi disordini in tutto il Paese e migliaia di persone erano state incarcerate per le manifestazioni con cui si ribellavano alla politica della nazione e alle continue violazioni dei diritti umani. Manifestazione che hanno pressato il Governo fino alla resa di quest’ultimo. Da inizio anno sono state scarcerate migliaia di persone che avevano partecipato alle manifestazioni, con il tentativo di tendere la mano al popolo e fare un passo indietro. Una sorta di riconciliazione tra il potere politico e la popolazione sempre più intollerante verso l’assenza di democrazia. Negli scontri conseguenti alle manifestazioni del 2015 e del 2016 sono morte centinaia di persone, civili tranciati dalla repressione imposta dal Governo.

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