Lo “stato di fatto” sui collegamenti con le Pelagie

Il Comune di Lampedusa e Linosa chiede all’assessorato regionale responsabile dei Traporti chiarimenti sul rispetto del capitolato d’appalto da parte della compagnia di navigazione Siremar e chiarimenti sul servizio aliscafi per l’anno in corso su Lampedusa e Linosa da Porto Empedocle e tra le due isole-Comune

In copertina: la motonave Sansovino di Siremar che ha subito l'avaria il 14 gennaio

Totò Martello
Il sindaco di Lampedusa e Linosa ha chiesto, già ieri, un incontro con l’assessore regionale Marco Falcone per sondare le intenzioni della Regione Sicilia riguardo i collegamenti marittimi con le isole minori Lampedusa e Linosa. “Come avevo annunciato, questa mattina ho inviato una formale richiesta di incontro all’assessore regionale ai Trasporti per affrontare il tema dei collegamenti per Lampedusa e Linosa, ma anche per dare voce ai tanti passeggeri che hanno dovuto sopportare pesanti disagi a causa dell’avaria alla nave Sansovino”, scrive il sindaco Martello in una nota che affida alla pagina Facebook ufficiale allegando foto della richiesta in oggetto. Totò Martello spiega che il post risponde ad alcuni passeggeri, vittime dei disagi in questione, che avevano lasciato commenti al precedente post; sempre riguardante l’avaria della nave Sansovino della Siremar. “Ma ogni nostro sforzo – aggiunge il sindaco – rischia di essere inutile se la Regione Siciliana continua a predisporre bandi di gara per l’affidamento dei servizi di collegamento con le isole minori che determinano una situazione inaccettabile: le società cambiano, ma restano le stesse ‘carrette del mare’ che da cinquant’anni operano sulle stesse tratte.” Nella richiesta di incontro con l’assessore regionale ed il dirigente generale, Totò Martello indica tra le motivazioni quella di sapere se l’intenzione “di chi di dovere sia quella di lasciare invariato lo stato di fatto” e se “a queste condizioni, possa ritenersi rispettato il capitolato d’appalto sotto il profilo dell’efficienza e della diligenza”.

Come spiegato nell’articolo pubblicato ieri, l’efficienza e la diligenza non sembrano essere assicurate se la stessa nave dichiara avaria due volte in due settimane e se i passeggeri vengono abbandonati senza cena ed anche la colazione viene fornita a carico del malcapitato costretto per più di trenta ore a bordo di navi Siremar per raggiungere una destinazione che dovrebbe prevedere otto o massimo nove ore di navigazione. Dal Comune di Lampedusa e Linosa viene inoltre formulata un’altra richiesta alle parti responsabili per la Regione Sicilia: “se esiste una programmazione su tale servizio” e “cosa succederà sui servizi marittimi veloci che interessano le Pelagie nel 2018”. Quest’ultima è un’altra nota dolente per il Comune che vede il proprio territorio separato su due diverse isole divise da un’ora di aliscafo o due ore di nave. Un disagio che riguarda il territorio – a Linosa c’è solo una guardia medica e le visite specialistiche si fanno a Lampedusa – ma anche il turismo, essendo la minore delle Pelagie abitate un’isola che lavora principalmente con le gite giornaliere in aliscafo da Lampedusa. A Linosa inoltre non è concessa una programmazione turistica senza la programmazione del servizio aliscafi per la stagione estiva.

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