I Golden Globe premiano le donne e le loro storie

Dopo Weinstein e Allen, l’America premia le storie di donne al “Black” Golden Globes 2017. Guadagnino non ce la fa: delusione per il suo “Chiamami col tuo nome”. Anche gli altri titoli italiani non convincono la Giuria

È già stata definita “la prima edizione dell’era post-scandalo Weinstein”. Le attrici salgono sul red carpet vestite di nero, nel segno di #Metoo. Emblematiche le parole con cui Seth Meyers, il presentatore della serata, dà inizio alla cerimonia: “2018: la marijuana è stata finalmente legalizzata, le molestie sessuali no. Stasera è la prima volta, negli ultimi mesi, in cui sentirete pronunciare il vostro nome senza timore. C’è per caso Christopher Plummer pronto a sostituire Kevin Spacey nella prossima stagione di House of Cards? – e ancora – Benvenuti: questi sono i premi dell’Hollywood Foreign Press, tutte parole, Hollywood, stranieri e stampa, che fanno paura a Trump”. Poi Meyers si muove con agilità tra battute nei confronti di Spielberg, di Oprah Winfrey, ai Globe per ricevere un premio alla carriera, e di James Franco. Il fatidico “The winner is…” è pronunciato per Nicole Kidman, miglior attrice protagonista di una miniserie televisiva, con la sua “Big Little Lies” che ha coprodotto con Reese Whiterspoon e nella quale interpreta il ruolo di una moglie vittima di violenza da parte del marito. A Ewan McGregor va il riconoscimento analogo al maschile. Elizabeth Moss e Sterling K. Brown vengono premiati come migliori attori protagonisti di una serie tv drammatica mentre a Rachel Brosnahan e Aziz Ansari quello per la serie tv o comedy.

Il tono “black” della manifestazione ha sicuramente condizionato la Giuria dei Globe ma, alla luce del risultato, forse avrebbero dovuto liberarsi prima dal senso di colpa che ha dimostrato di avere. Fa il pieno di riconoscimenti “Big Little Lies”. Trasmessa da HBO nel 2017 e diretta da Jean-Marc Vallée, la prima stagione è composta da sette episodi realizzati a Monterey, in California. La serie è tratta dal romanzo di Liane Moriarty “Piccole grandi bugie”, edito in Italia da Mondadori. Il progetto nasce per la realizzazione di un’unica stagione ma, dopo il grande successo di pubblico e di critica, HBO ha rinnovato la produzione per ulteriori sette episodi. Successo riconosciuto da premi e candidature che sono sul percorso della serie quali i premi ricevuti all’Emmy 2017 e all’American Film Institute oltre alle candidature ai Critics’ Choice Awadrs, agli Screen Actors Guild Award e al satellite Award. “Siamo qui per rappresentare il cuore di quello che raccontiamo – dichiara Nicole Kidman nel suo discorso di ringraziamento per il premio ricevuto – ovvero gli abusi, e sono sicura che le cose d’ora in poi cambieranno”. Miglior Serie Televisiva, Miglior attrice protagonista per Nicole Kidman, Miglior attrice non protagonista per Laura Dern e Migliore attore non protagonista per Alexander Skarsgard che interpreta il ruolo del violento marito.

L’altro grande vincitore dei Globe è stato “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” che porta a casa 4 statuette su sei nomination ottenute. Frances McDormand è la Miglior attrice protagonista, Miglior sceneggiatura e Miglior attore non protagonista per Sam Rockwell. Il premio Miglior commedia è andato a “Lady Bird” di Greta Gerwing e a Guillermo Del Toro il premio come Miglior regista per il suo “The Shape of Whater”, già vincitore del Leone d’Oro ala Festival di Venezia.

Riconoscimenti anche per James Franco in “The Disaster Artist” e Gary Oldman ne “L’ora più buia”. Il premio per la Miglior serie tv drammatica va a “Handsmaid’s Tale” per il quale è premiata anche Elizabeth Moss, Miglior serie tv di genere comedy è il riconoscimento per “The Marvellous Mrs Maisel” e per Rachel Brosnan alla quale va il premio come Miglior attrice di una serie tv di genere comedy. Nessun premio per Luca Guadagnino che era in lizza con ben tre nomination. Delusione arriva anche per Jude Law, che rappresentava l’Italia con “The Young Pope” di Sorrentino, che perde ai punti con Ewan McGregor ma anche per Paolo Virzì che vedeva candidata Ellen Mirren con il suo “Ella & John – The leasure seeker”.

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