Andrea Segre a Palermo. Un’altra possibilità per il ministro Minniti

Rubrica culturale di Roberto Greco

Rinnova il suo invito al ministro degli Interni Marco Minniti, l’autore e regista Andrea Segre. Lo fa attraverso la sua presenza a Palermo nel prossimo weekend dedicato ai suoi ultimi lavori. Si inizia venerdì 15 dicembre alle 20:30 con la proiezione, in anteprima, di “IBI”, il suo ultimo docufilm realizzato con Matteo Calore, organizzata da ESCO, in collaborazione con la Sicilia Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sede dei cantieri Culturali alla Zisa.

IBI – official trailer

“IBI” è un docufilm che racconta, aiutato dalle stesse immagini girate dalla protagonista, IIbitocho Sehounbiatou, il percorso della donna nata a Benin e immigrata in Italia. Ibi ha fotografato e filmato la sua vita in Italia per 10 anni e questo film nasce dalle sue immagini, dalla sua creatività, dalla sua energia. Per la prima volta in Europa un film interamente basato sull’auto-narrazione diretta e spontanea di una donna migrante, che racconta se stessa e la sua Europa ai propri figli rimasti in Africa, ma anche a tutti i figli delle donne migranti. Segre realizza così un viaggio intenso e intimo nel mondo difficile, vivo e colorato di un’artista visiva ancora sconosciuta.

L’ordine delle cose – official triler

Sabato 16 dicembre alle 11:00, sarà invece il suo “L’ordine delle cose” ad essere proiettato a Palermo, nell’ambito della giornata di studi “Migrazione, Diritto e Diritti”, in preparazione del Tribunale Permanente dei Popoli, che si terrà presso l’Ex Cinema Edison, in Piazza Napoleone Colajanni. Un posto in prima fila sarà lasciato vuoto per il ministro Minniti, che avrà così l’opportunità di vedere, con i propri occhi, cosa si nasconde dietro gli infernali accordi con la Libia. “L’ordine delle cose” è la storia di un funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Ma, durante una missione, il suo incontro con Swada, una donna somala che sta scappando dalla detenzione libica e che vuole attraversare il Mediterraneo per ricongiungersi con il marito, opacizza le sue certezze e i suoi riferimenti, spostando così, l’ordine delle cose.

Ma il lungo week-end di Segre a Palermo non termina con la proiezione dei suoi due ultimi lavori. Domenica 17 dicembre presso l’”Ecomuseo Mare Memoria Viva”, alle 11:30, s’inaugura la mostra fotografica di Ibitocho Sehounbiatou, curata da Matteo Calore e dallo stesso Segre. Ci sarà Emma Dante, con lui, a parlare della mostra e delle tematiche ad essa legate. Realizzati e prodotti da Jole film con Rai Cinema e con la collaborazione di ZaLab, film e mostra sono stati realizzati grazie alla collaborazione di Movimento Migranti Rifugiati Caserta, C.S.A. Ex Canapificio, Open Society Foundations.

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