Dovrebbero…

Editoriale di Massimo Costanza

Le due foto lanciate da "Il Sito di Firenze" che immortalano la bandiera del Terzo Reich ed il poster di Matteo Salvini nella caserma dei Carabinieri di Firenze

di Massimo Costanza
È notizia di ieri l’aver immortalato, all’interno di una caserma dei carabinieri nel centro storico di Firenze, una bandiera nazista simbolo del terzo Reich. La notizia fa scalpore per una serie di ragioni uniche. La prima, quantomeno angosciante, è la sua collocazione all’interno di una caserma dell’arma dei carabinieri. La seconda, non meno angosciante, è il ritrovamento di un poster, frutto di un abile quanto ardito fotomontaggio, che ritrae Matteo Salvini con un mitra in mano. Certo le due immagini affiancate potrebbero in prima battuta far scappare un sorriso ai lettori: nel nostro immaginario collettivo Salvini al massimo lo collochiamo sorridente con una ampolla d’acqua purissima appena sgorgata dalle sorgenti del Po’ sul Monviso, non di certo in questa inedita versione nei panni di un improbabile “Rambo de noartri”. Passato questo comprensibile momento di sbandamento ed ilarità chiediamoci però cosa ci fa una bandiera nazista inneggiante al terzo Reich con quel poster accanto in una stanza dove transitano indisturbati centinaia di ufficiali al giorno…
Facciamoci questa domanda pensando all’episodio di alcuni giorni fa che ha visto l’irruzione di un commando di naziskin farneticanti che inneggiando alla patria irrompono a Como nel bel mezzo di una riunione di una associazione pro-migranti. Facciamoci questa domanda dopo quell’incredibile 9% di elettori che ad Ostia (non a Stoccarda, ad Ostia!) hanno votato Casa Pound alle amministrative. Facciamoci questa domanda quando sempre più gente legittima l’operato del fascismo sostenendo tesi facilmente smontabili come quella che ad introdurre il sistema pensionistico in Italia fu per la prima volta il duce (nulla di più falso e strumentale).
Credo che qui non si tratti più di avere idee di destra o sinistra quanto di legittimare, o tentare di farlo, uno degli accadimenti più nefasti della storia dell’umanità. Dovrebbero i nostri docenti quanto meno insegnarlo ai figli di quegli ufficiali autori di questa bravata che il fascismo, il nazismo, il terzo Reich, hanno causato milioni di morti. Milioni di vittime innocenti violentate ancora una volta da questo gesto infame aggravato dalla sua collocazione all’interno di in una caserma dell’arma dei carabinieri. Dovrebbero tornare a casa quei figli e spiegare ai loro stolti padri che quella bandiera insulta non solo la memoria di quei milioni di morti ma loro stessi…dovrebbero, eccome se dovrebbero…

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