Terremoto a Parma, tanta paura ma nessuna conseguenza

Nessun danno ad edifici o persone malgrado la forte intensità del sisma. La scossa più forte è stata di 4.4 gradi della scala Richter. I Comuni di Fornovo di Taro e Varano de' Melegari i più vicini all'epicentro.

Epicentro ed area di propagazione del terremoto di 4.4 gradi che domenica 19 novembre è stato registrato nella provincia di Parma

Per fortuna non ci sono state conseguenze dal sisma che ieri ha colpito la provincia di Parma. Un breve sciame sismico con due picchi alle 13:10 ed alle 13:37 che hanno fatto riversare in strada gli abitanti dei comuni di Varano de Melegari e di Fornovo di Taro, rispettivamente epicentri della scossa di 3.3 gradi e di quella di 4.4 gradi di magnitudo. Le case della provincia immediatamente ad ovest di Parma hanno tremato e qualche oggetto è caduto giù dal mobilio, ma nessun danno strutturale agli edifici malgrado la scossa più forte, quella di magnitudo 4.4 gradi della scala Richter, abbia avuto una di 63 secondi con un ipocentro relativamente superficiale a 32 chilometri di profondità. Altre scosse sono state registrate a seguire dai sismografi dell’INGV con magnitudo decrescente fino al silenzio sismico poche ore più tardi. La più forte delle scosse successive è stata di 2.6 gradi. I Comuni che hanno sentito forte il terremoto delle 13:37 insieme alla legittima paura sono i più vicini all’epicentro: Fornovo di Taro, che dista quattro chilometri, e Varano de’ Melegari ad appena cinque chilometri. Forte la percezione del sisma anche nei Comuni di Terenzo, Calegnano e Solignano che, oltre a trovarsi nell’area di propagazione della scossa di 4.4 gradi, si trovano nelle immediate vicinanze degli epicentri di movimenti tellurici con magnitudo pari o inferiore ai due gradi. Non si registrano danni gravi in nessuno dei Comuni interessati dal terremoto.

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