#EveryChildIsMyChild Storie vere e magiche di piccola, grande felicità

Rubrica culturale di Roberto Greco

#EveryChildIsMyChild Storie vere e magiche di piccola, grande felicità: Trentatré artisti italiani sono tornati bambini per raccontare storie fatte d’immaginazione e ricordi d’infanzia.

di Roberto Greco

Arriva in libreria, dal 13 novembre, “#EveryChildIsMyChild Storie vere e magiche di piccola, grande felicità”, inedita selezione di storie raccontate da trentatré protagonisti del mondo dello spettacolo italiano che hanno deciso di tornare bambini per parlare di felicità e raccogliere fondi da devolvere attraverso l’associazione #EveryChildIsMyChild alla Onlus “Insieme si può fare” e ricostruire la Plaster School, un centro educativo e rieducativo elementare per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia.
#EveryChildIsMyChild è l’iniziativa di attori, registi, autori, musicisti, atleti, personaggi pubblici e scrittori che all’indomani del disastroso attacco chimico del 4 aprile 2017 a Khan Shaykhun durante la guerra civile in Siria – quando furono uccise 83 persone nella provincia di Idlib, di cui un terzo bambini – hanno deciso di intervenire perché scossi, indignati e accomunati tutti dalla volontà di agire rapidamente a tutela dei minori nei territori di guerra, perché ogni bambino merita le medesime attenzioni e opportunità di tutti gli altri, perché ogni bambino è il nostro bambino.
La situazione in Siria è in questo momento particolarmente difficile, la guerra colpisce l’infanzia per prima agendo direttamente e indirettamente contro la salute dei bambini e attentando al loro futuro con mano spietata, mentre le missioni di Ong e Onlus spesso sono rese difficili e discontinue a causa dei repentini mutamenti degli scenari. Questo il motivo per cui centinaia di artisti capitanati da Anna Foglietta hanno deciso di concentrarsi sull’organizzazione di iniziative ed eventi che permettano di raccogliere fondi da destinare a progetti a sostegno dell’infanzia in quelle aree di crisi. Viene così sposato il progetto della Onlus Insieme si può fare che opera in quei territori da anni: la ricostruzione della Plaster School (Scuola Cerotto), centro educativo e ludico per i bambini profughi al confine tra Siria e Turchia.

Il progetto editoriale “#Everychildismychild. Storie vere e magiche di piccola, grande felicità” nasce dalla volontà di 33 protagonisti del mondo dello spettacolo di dare il loro contributo attraverso il racconto personale di una storia fatta di immaginazione e di ricordi della propria infanzia, per raccogliere fondi da devolvere, attraverso l’associazione #everychildismychild, alla Onlus “Insieme si può fare”.
“Every child is my child è un pensiero che nasce dall’esigenza, forte, di mettere a servizio dei bambini che soffrono, la nostra piccola o grande notorietà – ha spiegato Anna Foglietta, presidente dell’associazione Every child is my child -. Raccogliere fondi da destinare di volta in volta a progetti che si occupano della tutela dei minori, è in cima alla lista dei nostri pensieri, ma anche sensibilizzare le persone per creare una società dove il messaggio del ‘fare del bene’ diventi un inno comune e da quello ripartire per riscoprire l’umanità che è dentro ognuno di noi. Oggi ci occupiamo dei bambini syriani, ma ci sono tante, troppe zone d’ombra, dove l’infanzia non è protetta, ed i bambini lottano quotidianamente contro i mostri della guerra, della fame, della malnutrizione e della povertà educativa. Every child is my child sarà sempre al fianco di chi soffre davvero”.


(#everychildismychild – Gli autori)

Every child is my child Onlus, neo costituita, conta dell’adesione di 220 artisti ed è la prima organizzazione composta da tante persone dello spettacolo che tutte assieme si sono spese per sensibilizzare l’opinione pubblica dicendo “Basta” alla guerra in Siria. ECIMC è così divenuta da movimento ad associazione concreta per dare risposte reali alle richieste di aiuto e persegue molteplici finalità, dal sostegno di organizzazioni nazionali, europee e internazionali a difesa dei diritti civili dei bambini, alla promozione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte all’opinione pubblica e ad ogni soggetto pubblico istituzionale o privato sui temi legati all’infanzia, di attività di raccolta fondi a sostengo di bambini in stato di difficoltà economica e sociale, di disagio o di salute precaria anche a causa di conflitti locali o emarginazione di ogni tipo. L’associazione supporta organizzazioni che si occupano di bambini colpiti da sofferenza, fame, miseria e dolore, ovunque essi siano; incentiva attività di promozione e supporto al miglioramento del livello di scolarizzazione, in particolare, in contesti di povertà o indigenza o stato di bisogno, sul territorio nazionale o internazionale; diffonde la cultura dell’accoglienza al fine di favorire l’integrazione dei minori in difficoltà e prevenire fenomeni di disagio e di emarginazione.

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