Il video integrale della tragedia del 6 novembre costata la vita ad oltre 50 persone

Nel video si evince la negligenza della Guardia Costiera libica ed il totale dispregio del valore della vita. Una lunga sequenza di oltre 30 minuti con audio e comunicazione radio registrate nel corso del naufragio

Sea Watch continua la sua denuncia verso l’operato dei “lanciatori di patate” della Guardia Costiera libica che, secondo la Ong tedesca, sarebbe colpevole del disastro migratorio costato la vita ad oltre 50 persone il 6 novembre al largo della Libia. Dopo aver diffuso vari spezzoni di documento video in cui si evidenziavano i maltrattamenti subiti dai migranti presi a bordo dal guardacoste nordafricano e la manovra costata la vita ad un migrante che era rimasto impigliato nelle cime dei “soccorritori” che l’Italia continua a voler addestrare, adesso la Ong pubblica il video integrale del drammatico evento. Nella registrazione sono udibili anche le comunicazioni radio con l’intervento della Marina Militare e i disperati appelli dei soccorritori civili anche nel momento in cui il guardacoste ha deciso di dare gas e trascinare via il migrante impigliato. La diffusione del video avviene in coincidenza della conferenza stampa tenutasi a Palermo sulla convocazione del Tribunale Permanente dei Popoli. Il TPP è stato infatti convocato per il prossimo 18 dicembre con una previsioni lavori di tre giorni sulle responsabilità italiane riguardanti proprio gli accordi con la Libia e la delega che l’Italia ha dato alla Guardia Costiera libica di soccorrere in acque internazionali i migranti. Delega al soccorso che risponderebbe ad una esigenza securitaria italiana ed europea circa il blocco delle partenze – o l’impedimento dei nuovi arrivi – dei migranti ma non ai trattati internazionali sui diritti dell’uomo.
Il drammatico video del naufragio del 6 novembre 2017 occorso a 35 miglia dalla Libia

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