Libia, strage di civili sotto gli occhi del mondo

Non identificati gli aerei che hanno bombardato Derna lunedì. L'UNSMIL chiude la relazione con le vittime civili di ottobre: 23 morti e 15 feriti. Condanna unanime da molti Stati sulla strage in Cirenaica

Funerali per vittime di lunedì a Derna
Partendo dal recente attacco su Derna, città della Libia Cirenaica tra Tobruk e Bengasi, il bilancio delle vittime civili in Libia nel solo mese di ottobre è pari a 23 morti e 15 feriti. Ma Derna è solo l’ultimo dei colpi subiti dalla popolazione civile libica e l’attacco risale al 30 ottobre, appena quattro giorni addietro. Il conflitto tra le diverse fazioni della Libia, con l’ipotesi di ingerenze straniere, continua quindi a mietere vittime e dal bilancio vengono chiaramente esclusi i miliziani ed i combattenti di ogni legione. Il dato viene ufficializzato dall’UNSMIL, la missione delle Nazioni Unite per la pacificazione della Libia. Nella relazione viene inoltre precisato che il solo attacco a Derna ha causato la morte di un uomo con i suoi quattro figli in una fattoria e di nove bambini di cui sei maschietti e tre femminucce.
Non sono però identificati gli aerei che hanno commesso l’atroce crimine. Qualcuno tenta di attribuire la responsabilità al generale Khalifa Haftar, ma ancora l’accusa non si regge bene sulle proprie gambe. In passato Derna era già stata bersaglio di bombe sganciate da aerei, ma erano egiziani o della coalizione atlantica. Di fronte al bombardamento di Derna, come fosse l’unico e più grave dei crimini di guerra, si sono subito adoperati molti Stati per il consueto messaggio di condanna. Il coro di indignazione e severa condanna include il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’Italia, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

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