Efebo d’Oro: tutto pronto per la 38° edizione

Rubrica culturale di Roberto Greco

di Roberto Greco

È stato presentato, a Palermo, il programma della trentottesima edizione del premio internazionale L’Efebo d’Oro. Dal 12 al 18 novembre 21 lungometraggi, 9 prime visioni, opere di videoarte, cortometraggi, incontri con autori, registi, scrittori, attori, saggisti, giornalisti e critici animeranno la città, tra il Cinema De Seta e il Centro sperimentale di cinematografia ai Cantieri culturali alla Zisa, ed il Teatro Garibaldi.
Nato nel novembre del 1978 ad Agrigento, città che l’ha ininterrottamente ospitato fino all’edizione del 2013, con l’obiettivo di contrastare il declino del cinema a favore di una televisione, spesso senza qualità, troppo invasiva degli spazi individuali.
Il Premio Internazionale Efebo d’Oro, organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa e il Cinema, e realizzato grazie all’importante contributo di sponsor privati, si è, rapidamente, imposto nel panorama dei premi cinematografici nazionali per l’originalità della sua formula, la serietà organizzativa, le prestigiose presenze che hanno qualificato le varie edizioni, valori riconosciuti formalmente anche dal Ministero per i beni e le attività culturali.

L’Efebo d’Oro è il premio che, ad ogni edizione, premia il regista di un’opera cinematografica la cui sceneggiatura sia tratta da un libro. Nel corso della prima edizione, nel lontano 1979, fu premiato, per il suo “Un borghese piccolo piccolo”, il maestro Mario Monicelli. Da allora, l’elenco dei registi premiati ha rappresentato il gotha del cinema italiano ed europeo, segno del grande rigore culturale dell’iniziativa e di come il rapporto cinema-letteratura abbia interessato quasi tutti i grandi cineasti, lo dimostra la ricca filmografia di Stanley Kubrick. Ma il palmares del festival è ricco anche di tanti nomi di sceneggiatori e attori. Dal 1983 il Premio si è arricchito anche di una sezione dedicata alla televisione e ai nuovi linguaggi nonchè di un riconoscimento per il miglior libro dedicato al cinema.
L’Efebo d’Oro non vuole promuovere una semplice opera di trasposizione cinematografica di opere letterarie, quasi una cineteca da affiancare parallelamente ad una biblioteca, ma sottolineare gli intensi rapporti di scambio che si sono verificati e si verificano tra i due mezzi espressivi che conservano, nel momento della contaminazione, la loro autonomia di linguaggio. Frédéric Fonteyne, premiato nell’edizione del 2005, ebbe significativamente ad affermare che senza la letteratura il cinema sarebbe puro passatempo, pornografia, violenza, che il grande cinema non sarebbe possibile se non affondasse le radici, direttamente o indirettamente, nel pensiero dell’uomo, nelle sue paure, nelle sue ansie, nelle sue aspirazioni che nella pagina scritta trovano la più completa rappresentazione.
L’Efebo d’oro alla carriera della Banca Popolare Sant’Angelo, promotrice sin dalle prime edizioni e da sempre vicina al Premio internazionale di cinema e narrativa, è assegnato quest’anno al grande scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e regista anglo-pakistano Hanif Kureishi che lo ritirerà nel corso della cerimonia di premiazione, sabato 18 novembre a Palermo.
Il programma completo della 39ma edizione sarà presentato, con una conferenza stampa, martedì 31 ottobre.
L’Efebo d’Oro, diretto per il terzo anno dal regista e produttore Giovanni Massa, è realizzato con il contributo di Ministero dei Beni Culturali, Direzione Generale Cinema, della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo-Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo e Sicilia Film Commission nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei – Cinema e Audiovisivo, della Città di Palermo, Assessorato alla Cultura. Per il programma dettagliato consultare il sito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienici

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*