“Beato chi ci crede”, Ernesto Tomasini a Milano

Rubrica culturale di Roberto Greco

Ha rilasciato qualche giorno fa un’intervista a Repubblica in cui dichiara che ha in uscita due dischi, il primo con la sua band, gli Almagest, l’altro sarà invece un disco tributo a Lucio Battisti, nel quale sarà in compagnia di altri grossi interpreti quali Baustelle e Larsen. Inoltre annuncia un cortometraggio dal titolo “One Life To Live”, un auto-ritratto surreale nel corso di una sua improbabile giornata tipo. Una sorpresa, semi annunciata ad altri microfoni, per la prossima estate e poi? “Mi ritirerò” dice Ernesto Tomasini “tornerò a vivere a Palermo e mi godrò la pensione”. Ride. So che non è vero, come so che qualcosa s’inventerà perché, come avrebbe detto mia nonna, “E’ ancora troppo giovane e carino per andare in pensione…”.
Artista conosciuto soprattutto all’estero, palermitano di nascita, si trasferisce venticinque anni fa a Londra. La sua voce, dall’estensione di quattro ottave, ed il suo particolare stile perfomativo, lo ha fatto diventare, nel tempo, un personaggio cult. Dai suoi inizi nei teatri di Palermo prima e Roma poi, con compagnie sempre più importanti, Tomasini, all’inizio degli anni novanta, decide di trasferirsi a Londra. Inizia subito a lavorare con compagnie di teatro sperimentale, tra cui quella di Lidsay Kemp, e poi per produzioni teatrali indipendenti calcando, in breve tempo, palcoscenici internazionali. Non solo attore e performer di teatro, ma anche cantante.
La sua voce rappresenta un’unicità che lo posiziona tra i più importanti cantanti di questo secolo. Il quotidiano “La Repubblica”, l’ha definito “figura di primo piano dei circuiti d’avanguardia”. La sua carriera vanta collaborazioni eccezionali, tra le quali Man Parrish, the “Godfather of Electro” che produrrà la cover di Tomasini nell’album tributo a Lucio Battisti. Undici album, quattro singoli, innumerevoli esibizioni live caratterizzano il genio musicale di Ernesto Tomasini. E’ in scena a Milano, al teatro Out Off, giovedì 26 ottobre alle ore 20:30 al fianco di Camilla Barbarito, leader della rock band milanese Nina Madù e Le Reliquie Commestibili, con “Beato chi ci crede – Rivista astrattista esibizionista”, scritto e diretto da Tomasini e Barbarito, che hanno curato, oltre ai testi, anche le musiche, eseguite dal vivo da Fabio Marconi.

Roberto Greco

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