Minniti si impegna per Lampedusa con il sindaco Martello

All'incontro tra il ministro dell'Interno ed il sindaco di Lampedusa vari punti sul tavolo, dall'ordine pubblico alle barche dei migranti tunisini fino all'intervento delle Fiamme Gialle per bloccare gli harragas

Si è tenuto questa mattina l’incontro inizialmente previsto per ieri pomeriggio tra il ministro dell’Interno marco Minniti ed il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello. Un primo incontro dal tono cordiale tra sindaco e ministro, dopo che nelle settimane precedenti non erano mancate le polemiche e le provocazioni in particolare rivolte al ministro dal primo cittadino dell’isola esposta a problemi di ordine pubblico derivanti dalla gestione dell’Hotspot di Lampedusa. Nel corso dell’incontro il sindaco Martello e il ministro Minniti hanno concordato su alcuni interventi come l’alleggerimento della presenza di migranti sull’isola e il rafforzamento dei controlli sia a mare che sul territorio, al fine di garantire maggiore sicurezza per i cittadini di Lampedusa. “Il ministro ha piena considerazione ed è a conoscenza di tutto quanto sta accadendo sull’isola e su quanti sono appena sbarcati – ci racconta al telefono il sindaco Martello – e punta molto sulla riunione che si terrà domani con il comitato italo-tunisino”.

Barche affondate al Molo Favarolo di Lampedusa
La riunione del comitato tecnico italo tunisino è in programma appunto domani per mettere in campo – dicono dal Ministero – “nuove iniziative sia sul terreno della collaborazione per il controllo delle rotte che per quanto riguarda il potenziamento dei rimpatri”. Sui flussi dalla Tunisia il ministro Minniti ha infatti rassicurato il sindaco Martello, sottolineando appunto la forte cooperazione bilaterale nel campo del contrasto all’immigrazione illegale che in questi giorni si sta ulteriormente rafforzando. “Verranno rafforzati i controlli al confine con le acque territoriali – ci spiega Totò Martello – e per farlo saranno impiegate le motovedette della Guardia di Finanza”. Il ministro Minniti, secondo Martello, si impegna inoltre a prendere personalmente in carico il problema delle barche dei migranti tunisini che in queste ore stanno affollando il Molo Favarolo: “Garantirà il rispetto dell’ordine pubblico a Lampedusa e per quanto riguarda il problema delle barche, sia quelle che sono andate a fondo che quelle che ci sono all’interno del porto, sarà cura personale del ministro trovare una soluzione e quando e come attuarla”.

Lo scorso giovedì si era tenuto un Consiglio comunale a Lampedusa con un punto all’ordine del giorno straordinario ed urgente che riguardava proprio l’ordine pubblico sulle isole dell’arcipelago pelagico. Il gruppo di opposizione aveva proposto una serie di punti anche in vista dell’incontro tra il sindaco ed il ministro. Punti che non hanno trovato l’approvazione della maggioranza a causa di una delle proposte che il gruppo consiliare della lista “Fare Lampedusa e Linosa” non ha voluto stralciare rigettando la proposta di una mozione della maggioranza. Tra gli intenti dei consiglieri, oltre alle richieste di cui già il sindaco si era fatto carico, era inserita una iniziativa per delegare al primo cittadino una dialogo con il Governo centrale circa la progressiva “demilitarizzazione” dell’isola in favore di forme di sorveglianza privatistiche che offrissero quindi lavoro ai cittadini delle isole. Mozione che non poteva essere accolta perché in contrasto con le richieste garanzie di ordine pubblico. In linea di massima , i restanti punti sono stati rispettati da Martello nel corso del suo viaggio nella capitale malgrado in aula consiliare i voti a favore del punto all’ordine del giorno siano stati quattro contro gli otto della maggioranza che lo ha bocciato.

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