Traffico di petrolio ed i libici aprono il fuoco

Raffiche di mitragliatrice calibro 30 millimetri su una nave cisterna che trafficava carburante in Libia. I colpi sono stati esplosi dalla "Guardia Costiera" secondo quanto dichiarato dalla Marina della Libia

Un guardacoste d’altura della Libia ha aperto il fuoco su una nave da 132 metri facendola piegare su un fianco. I colpi che hanno pericolosamente raggiunto la Goeast, nave cisterna con bandiera delle Comore, sono stati esplosi da una mitragliatrice calibro 300 mm di cui è stata dotata la barca della Guardia Costiera libica. Un assetto decisamente militare su quella che il portavoce della Marina libica definisce Guardia Costiera. La raffica è stata considerata un “messaggio” a quanti trafficano carburante libico in nero ed ai danni dell’economia nazionale. La nave cisterna aveva quasi completato il carico, ieri mattina, ad un paio di miglia dal porto di Tripoli, quando sul posto è sopraggiunto il guardacoste aprendo il fuoco.

Posizione attuale della nave cisterna Goeast
La Goeast, una nave cisterna di 132 metri per venti metri di larghezza ed oltre le novemila tonnellate di stazza, stava caricando illegalmente carburante ed in conseguenza della raffica di grosso calibro ricevuta ha avuto uno squilibrio di assetto che l’avrebbe fatta pericolosamente piegare su un fianco. Adesso la nave risulta al largo del porto della Valletta, non ancora in acque territoriali maltesi. I danni subiti pare possano essere un motivo valido perché la nave cisterna provveda alla riparazione dei compartimenti forati prima di intraprendere la navigazione fino alle isole Comore, in prossimità dell’Oceano Indiano sulla costa sudest del continente africano.

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