Tangente da 28 milioni di euro: arrestato alle Eolie Carlo Gerosa, latitante dal 2015

Documenti falsi ed una tangente da 28 milioni di euro per trascorrere la propria felice latitanza in località vacanziere e confortevoli hotel. Sul suo capo pendeva un mandato d'arresto internazionale

Il latitante cittadino Italo-Svizzero, ricercato dal 2015 a seguito di mandato d’arresto internazionale emesso dal Tribunale indiano di New Delhi per riciclaggio è stato rintracciato sull’arcipelago siciliano e tratto in arresto. I carabinieri di Lipari hanno arrestato ieri, all’interno di un rinomato hotel dell’isola delle Eolie, il 71enne latitante Carlo Valentino Gerosa. Il provvedimento attiene alla nota inchiesta AgustaWestland, in relazione alla quale Gerosa avrebbe incassato una tangente di 28 milioni di euro versata allo scopo di favorire l’aggiudicazione di un appalto per una fornitura di elicotteri prodotti dalla citata società. L’uomo aveva potuto eludere fino ad oggi i controlli grazie all’utilizzo di documenti che riportavano luoghi di nascita diversi ma gli accertamenti approfonditi scattati questa volta hanno consentito di identificarlo.

L’inchiesta della magistratura indiana riguardava una fornitura di elicotteri dell’azienda di Finmeccanica – oggi LeonardoAgustaWestland con un enorme giro di tangenti ed una anomala sopravvalutazione di vecchi elicotteri dell’India che sarebbero stati “rottamati” con una sopravvalutazione pari a diciotto volte il valore reale stimato. Sugli atti trasmessi dai colleghi indiani indagava anche la Procura della Repubblica di Busto Arsizio. I magistrati del Tribunale lombardo in provincia di Varese – per competenza in funzione della sede della AgustaWestland nella stessa provincia – avevano ottenuto il carcere per il manager a capo dell’allora Finmeccanica Giuseppe Orsi e i domiciliari per il manager a capo di AgustaWestland Bruno Spagnolini. Entrambi coinvolti in un giro di tangenti che vedeva una provvista di venti milioni di euro allungata dai mediatori svizzeri dell’affare: Carlo Valentino Gerosa e Guido Haschke. All’appello della giustizia mancavano Carlo Valentino Gerosa, che si era reso irreperibile dopo il mandato d’arresto internazionale indiano, e Guido Haschke. Entrambi mediatori della transazione ed entrambi con passaporto svizzero.

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