Lercio bloccato su Facebook da un probabile algoritmo

La pagina Fcebook del sito satirico ha riscontrato problemi di natura ancora non accertata e nessuna spiegazione è stata fornita dagli amministratori del social di Mark Zuckerberg

La pagina Facebook del noto sito di irriverente satira Lercio.it “aveva smesso di diffondere i post contenenti i link al nostro sito, cioè quello che facciamo di solito. Quindi post che di solito raggiungevano 500mila o più persone venivano letti da 30-40 persone. Naturalmente abbiamo subito pensato che c’entrasse qualcosa la stretta antibufale annunciata più volte da Facebook. E che il social di Zuckerberg ci avesse messo in una qualche black list non sapendo discernere tra satira e fake news”. Lo ha comunicato con un post sulla stessa pagina Facebook ieri la redazione di Lercio.

Secondo il sito satirico nessuna comunicazione sarebbe però arrivata dal social di Zuckerberg. Il sospetto che il social possa avere bloccato la pagina “non sapendo discernere tra satira e fake news” è arrivato nella redazione di Lercio grazie ad una analoga circostanza occorsa alla pagina del debunker David Puente. Quest’ultimo pubblica fake news di cui dimostra l’infondatezza. Appunto un “debunker” che per sbugiardare le bufale non può ovviamente non mostrarle. Anche se Lercio ammette di non avere certezze su questa teoria, fino a questo momento essa parrebbe l’unica con un minimo di logica.

“È praticamente impossibile avere un interlocutore all’interno di Facebook”, scrive la redazione del sito satirico nel suo post. Appare ancora più allarmante la precisazione che segue nello stesso post: “Nessuno ci ha comunicato nulla e nessuno ha risposto alle nostre richieste di spiegazioni”. L’ipotesi che la lotta alle fake news possa implicare questi effetti collaterali era stata preannunciata ed il rischio che a farne la selezione sia un algoritmo che, in quanto sequenza di clacolo matematico, è sprovvisto di senso dell’umorismo appare adesso un fatto concreto che potrebbe distruggere la libertà di espressione prima e lo stesso social di Mark Zuckerberg dopo.

Seguendo un simile metodo, anche il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, che per gioco legge le notizie di Lercio sarebbe un “fake” da censurare.

Mentana legge Lercio

Enrico Mentana, dopo averci blastato a dovere, legge le notizie di Lercio sperando di essere assunto da noi. A voi il giudizio. #festadellarete #MIA2016

Pubblicato da Lercio su Sabato 3 dicembre 2016

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*