Stupro di Firenze, le opinioni adesso sono confuse

Dopo giorni di mostri sbattuti in prima pagina nella saga dello stupro di Rimini arriva lo stupro di Firenze e i presunti stupratori sono due carabinieri: l'opinione pubblica si divide ed alcuni contraddicono se stessi

Lo stupro di Rimini, ad opera di un branco di balordi stranieri, ha appassionato l’opinione pubblica sui social media e la stampa. Entrambi non si sono risparmiati con i commenti sugli stupratori condannando insieme a loro tutti i migranti che raggiungono l’Italia. La legittimazione razzista però ha avuto vita breve. Anzi, ha ricevuto una vera e propria secchiata d’acqua fredda con la notizia dello stupro di Firenze. In comune i due episodi hanno che le vittime sono straniere. Ciò che invece sta dividendo adesso l’opinione pubblica e la stampa consiste nel fatto che i due stupratori non sono dei migranti dalla pelle nera ma due rappresentanti della più antica e meritevole Forza dell’ordine italiana: due italianissimi Carabinieri. Qui la cosa si fa astrusa, perché gli italiani non hanno avuto il tempo di dimenticare i titoli contro gli stupratori neri ed il passo indietro è difficile. Sallusti, nel suo editoriale di sabato, scrive “…ma nessuno tocchi i Carabinieri”; Matteo Salvini, nel dubbio, mette in dubbio che si tratti di stupro; Nardella la butta sullo sballo e lascia così una allusiva ombra di colpevolezza sulle vittime; e Grilletto Facile? Ecco la loro lettura dei fatti:

Interpretato da Sergio Giuffrida
Testi di Gianluca Irti e Sergio Giuffrida

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