Che bella la guerra tra i poveri!

Editoriale di Mauro Seminara

È un classico già dagli albori di fascismo e nazismo: crea un nemico estraneo e lotta per difendere il popolo da esso. Ed oggi assistiamo all’ennesimo ripetersi di un meccanismo indotto il cui risultato è la cosiddetta guerra tra poveri. E chi poteva essere il nemico se non qualcuno che vien da molto lontano e non vota in Italia? Il risultato, disarmante, lo si legge sulle pagine dei giornali e su quelle dei social. Ogni giorno la tifoseria ingaggia ridicole battaglie virtuali, commento su commento, in favore delle Ong di soccorritori o dell’anti-soccorso proposto dalla nave C-Star. Social che mostrano su cosa si è polarizzata l’attenzione dell’astuto popolo italiano e, soprattutto, come questo si è diviso. Parliamo di 180.000 migranti che, nell’anno record 2016, ha raggiunto le nostre coste per volere del Governo italiano e non per preventiva manifesta volontà europea. Perché, giusto ad evitare che il tam tam anti-Ong spazzi via dalla memoria la realtà dei fatti, a dire che tutte le navi di Triton, Frontex, Sophia, Guardia Costiera, Marina Militare, mercantili e Ong avrebbero dovuto sbarcare in Italia tutti i migranti soccorsi davanti la costa libica lo abbiamo detto noi e non l’Europa. Ed alle Ong, fino ancora a tutt’oggi, lo diciamo noi in quale porto italiano condurre i migranti, che essi siano stati soccorsi o “recuperati”. Non sta al soccorritore fare il giro di telefonate ai 28 Stati membri più tutti quelli non europei che si affacciano sul Mediterraneo per chiedere quale porto è disposto a farli sbarcare. Sta all’autorità nazionale che ne ha coordinato le operazioni di salvataggio il compito di concordare, passata la palla al competente Ministero, quale Stato della “Unione” europea o africano più vicino potrà farsene carico. Se dobbiamo entrare ancor più addento, ancor più affondo nella questione, ricordando ciò che nessuno dice o scrive in questi malsani giorni di follia umana ed umanitaria, dobbiamo notare un piccolo dettaglio: La competenza di Ricerca e Soccorso (Sar, ndr) nel Mediterraneo centrale non è e non è mai stata dell’Italia. Hanno dimenticato di dirvelo? Ebbene si, l’area di acque internazionali che va da Lampedusa fino alla Libia è di competenza Ricerca e Soccorso di Malta. Quella graziosa isola-Stato che non ha mai soccorso nessuno neanche quando questi erano i quattro superstiti di una tragedia che si era consumata per circa ottanta migranti alla deriva da giorni e morti di stenti. Loro, proprio quelli della foto con il militare maltese che offre dell’acqua ai moribondi e gli riavvia il motore dopo un rabbocco di benzina indicandogli la rotta per Lampedusa. Quindi, oltre a fornire i porti di sbarco, perché forniamo anche l’assetto navale e il coordinamento con il nostro MRCC di Roma? Se fosse Malta ad avere sulla coscienza migliaia di vittime, cosa che pare non sfiorarli nemmeno, e le ragioni di così scarsa dotazione navale per il soccorso e suolo per l’accoglienza fossero valide per l’Ue, quest’ultima dovrebbe farsi carico dei soccorsi ed anche della distribuzione dei migranti soccorsi. E forse Malta dovrebbe rinunciare ai diritti di sfruttamento per concessioni di eventuali risorse scoperte nell’area Sar di competenza. Altro piccolo dettaglio per cui l’isola-Stato non soccorre ma neanche cede all’Italia oneri ed onori di questo ampio tratto di Mediterraneo. Ma questo non è mai stato un problema per l’Italia che fino al Governo di Matteo Renzi ha detto di poter soccorrere ed accogliere tutti. Quanti? Un migrante ogni 330 italiani all’anno. Da paura! Ci vuole proprio chi “Defende Europe”. Soprattutto se questo calcolo lo si fa sui 500 milioni di abitanti dell’intera Unione europea invece che sui 60 milioni dell’Italia. Ce ne accorgeremmo? Si, certo. Continueremmo ad accorgerci della loro presenza fino a quando i governi penseranno di chiuderli nei ghetti stile Mineo e lasciarli li a non integrarsi e ad inventarsi come vivere. Eppure, chi è causa di questo male con queste scriteriate condotte governative continua a lasciar crescere l’idea popolare che in un simile momento di crisi 180.000 persone all’anno metterebbero in ginocchio la nostra economia; e quindi, se ogni anno vediamo manovre finanziarie lacrime e sangue in qualche modo potrebbe essere colpa loro. E vai di campagna elettorale permanente! Da qui al voto del prossimo anno potremmo vedere di tutto. Perfino che a volerli accogliere possa essere Salvini, visto che a volerli condannati alle sane cure dei libici li vuole il Partito Democratico che un tempo fu di centrosinistra. La guerra tra i poveri è già iniziata ed in Italia vi stanno partecipando tutti. Crollerà un altro viadotto sulla A19? Tranquilli, ci sono gli immigrati, anzi, i “migranti economici” a cui addossare la colpa di oltre cinquant’anni di Governi criminali. Governi che non hanno mai saputo cosa vuol dire “Unione”, sin da quando in Unione europea ci si è messo piede, e che pertanto ha fino a ieri giocato con l’accoglienza a tutto spiano. Poi sono caduti Buzzi e le cooperative di “Mafia capitale” – che non era Mafia e quindi con venti anni di galera inflitti erano evidentemente solo dei poveri innocenti – e la Misericordie di Isola di Capo Rizzuto che aveva gestito anche l’hotspot di Lampedusa mentre dalla Procura di Catania si procedeva sul mega-ghetto di Mineo, ed il giocattolo non andava più bene. Il “portateli tutti in Italia, Yeah!” calzava stretto. Come altro poter sfruttare i migranti? Certo! A fini elettorali! Continuate così: i razzisti con le sciarpe di Defende Europe in curva nord, i buonisti per fede con le bandiere delle Ong in curva sud (più vicini all’area dei soccorsi) e mi raccomando: non mancate di menar le mani!

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