Immigrazione, sbarchi in Sicilia e Calabria. Nasce Destiny alla vigilia del voto sullo Ius Soli

Fiocco rosa tra i 3.300 migranti soccorsi negli ultimi tre giorni e sbarcati tra ieri e oggi nei porti siciliani e calabresi. La neonata si chiama Destiny ed arriva alla viglia del voto sullo Ius Soli

Sono quasi 3300 gli arrivi di migranti fra la giornata di domenica ed oggi, 1096 sbarcati al porto di Palermo dove nave Diciotti è arrivata intorno alla mezzanotte ma per qualche problema organizzativo ha potuto iniziare le operazioni di trasbordo dei migranti solo questa mattina intorno alle 06:30. A bordo dell’unità della Capitaneria c’erano 751 uomini, 160 donne, tra le quali 11 in stato di gravidanza, e 185 minori, molti dei quali non accompagnati.
Mentre nel porto di Reggio Calabria è approdata la nave di MSF, Vos Prudence, con 1045 migranti di 23 nazionalità differenti, 867 gli uomini, 158 le donne, di cui 28 in gravidanza, e 20 minori. I controlli sanitari hanno riscontrato molti casi di migranti traumatizzati, alcuni casi di scabbia e diversi conn problemi alle vie respiratorie.
Ad augusta invece si è diretta la nave svedese kvb002 del coordinamento Triton con a bordo 652 migranti, fra loro 127 erano minori e delle donne in stato di gravidanza fra cui anche Choma, una giovane nigeriana già con il travaglio pre parto al limite. La donna è stata subito soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale di Lentini dove ha dato alla luce Destiny ,una bambina di appena 3 kg che nasce in Italia alla vigilia del voto in Senato sullo Ius Soli. Nello stesso sbarco, sulla base delle testimonianze dei migranti partiti da un piccolo porto della Libia nelle vicinanze di Sabratha, sono stati individuati due scafisti dalle autorità presenti e che hanno operato il fermo. Inoltre per stasera è attesa al porto di Salerno la nave spagnola Canarias con 526 migranti; si tratta nello specifico di 454 uomini, 53 donne e 19 minori.
A Lampedusa, intorno alle ore 19.00 di ieri, sono stati trasferiti due migranti per esigenze mediche: una donna in stato di gravidanza ed il marito.
Si intensifica così il lavoro delle strutture di accoglienza come anche quello del primo soccorso nei porti di sbarco, un sistema che già come si è visto a Palermo inizia a vacillare.

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